diventa sempre più pericoloso girare in bicicletta per Lissone

Publié le par Renato

Ci informano di alcuni casi di incidenti verificatisi in città, nei quali sono stati coinvolti dei ciclisti (un anziano in via Ferrucci e una giovane sulla rotonda di Viale Repubblica e Via Isonzo – Negrelli: è questa una delle rotonde più pericolose per i ciclisti), per fortuna senza gravi conseguenze (solo qualche escoriazione), tanto che non sono stati oggetto di segnalazioni ai vigili urbani. Questi fatti non favoriscono certamente l’uso della bicicletta nella nostra città.

«Equibici», Associazione Lissonese per La Mobilità Sostenibile, che vuole promuovere e sviluppare la cultura e la pratica di un uso abituale della bicicletta quale mezzo di trasporto semplice, economico ed ecologico è preoccupata per le poche righe dedicate alla questione bicicletta dal programma della Casa delle Libertà lissonese, uscita vincente dalla tornata elettorale. «Il tema della bicicletta - spiega Maurizio Mariani, presidente di Equibici - viene affrontato solo in un'unica occasione con la seguente frase: "Realizzazione di piste ciclabili, sulle principali direttrici, che metteranno in comunicazione la città con il Parco di Monza". Questo sta ad indicare che la bicicletta, viene interpretata solo come mezzo per lo svago e non come mezzo di trasporto in una Lissone sempre più satura di automobili». Ed invece la bicicletta è tornata competitiva negli spostamenti in città ed è quindi una valida alternativa all'auto.

Ed intanto in Europa cosa fanno: vediamo in una città come Parigi

Il PDP (Plan de Déplacements Paris, cioè Piano degli Spostamenti a Parigi) ha l'obiettivo di ridurre il traffico automobilistico del 40% tra il 2001 e il 2020. Tra il 2001 e il 2005 è già diminuito del 15%. La municipalità punta su un aumento dell'offerta dei trasporti pubblici del 30% da qui al 2020. Dal 2001 sono già state create 36 zone a 30 km/h con l'ampliamento dei marciapiedi. In certe zone, dette "a priorità pedonale" perché con alta frequenza di pedoni, come le Halles, il Marais, place des Vosges, la velocità sarà ridotta a 15Km/h. Il Plan vélo approvato il 12 febbraio prevede per la capitale, sul modello di Lione, la messa a disposizione del pubblico, entro l'estate, di 14.100 bici che dovrebbero diventare 20.600 (bici civiche o bike sharing) e 500 km di piste ciclabili. Il canale principale France 2 in febbraio ha organizzato la gara bici, autobus, automobile fino alla Gare di Nord. Ha vinto la bici!

Di seguito alcune immagini di piste ciclabili con relativa segnaletica di una piccola città di 18.000 abitanti a 18 km da Parigi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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