Per Lissone niente Plis
Ambrogio Fossati del partito regionalista xenofobo Lega nord, Sindaco di Lissone, che aveva aderito a suo tempo al nuovo Parco locale di interesse sovracomunale (Plis) con i comuni di Albiate, Macherio e Sovico, ha fatto marcia indietro.
Solo le cravatte e le camicie devono essere verdi per lui e suoi compagni di partito!
Per saperne di più:Qui
e Qui potete vedere il progetto.
riportiamo la lettera che Mariani Maurizio, presidente dell’Associazione ciclo-ambientalista “ EQUIBICI” di Lissone ha inviato
Agli Amministratori del Comune di Lissone:
- Sindaco
- Vicesindaco
- Assessore alla cultura e identità e tradizioni locali
- Assessore ai lavori pubblici
- Assessore all’edilizia
- Assessore all’ambiente
- Assessore all’urbanistica
Sono un cittadino Lissonese, mi chiamo Mariani Maurizio, sono presidente dell’Associazione ciclo-ambientalista “ EQUIBICI” di Lissone.
Sono sorpreso ed amareggiato dalla notizia che l’Amministrazione Comunale di Lissone, pur dopo un iniziale assenso, abbia rinunciato, almeno provvisoriamente, a partecipare alla costituzione di un parco sovracomunale (PLIS - Parco Locale d’Interesse Sovracomunale) con i comuni limitrofi di Macherio, Albiate, Sovico.
Tale parco, se costituito, interesserà comunque una piccola porzione del territorio, circa 47 ettari nella zona di S. Margherita e Cascina Bini e preserverà gli ultimi scampoli di territorio, rimasti a “verde”, ancora liberi dalla cementificazione e dall’urbanizzazione che ormai occupa la quasi totalità del territorio Lissonese.
Difronte ai dati preoccupanti che caratterizzano Lissone :
- altissima densità di popolazione (4.400 abitanti / Kmq)
- elevato tasso di incremento annuo della popolazione
- indice di urbanizzazione fra i più alti della Regione Lombardia
l’Amministrazione Comunale non può rinviare la decisione di partecipare alla costituzione di un parco che permette di salvaguardare questa minima porzione del proprio territorio dalla cementificazione.
Tale scelta di rinvio a data da destinarsi è pericolosa. Durante questo periodo di durata imprecisata, la mancata costituzione del parco, avrà come conseguenza l’assenza di vincoli sovracomunali sulle aree verdi interessate al parco, permettendo cosi che gli ultimi scampoli di territorio non edificato, diventino preda della potente lobby delle imprese edili che, progressivamente e inesorabilmente, copriranno tali aree di case, capannoni e strade.
Eppure nell’Amministrazione attuale, c’è una forza politica che ha nel suo mandato elettorale la salvaguardia dell’identità culturale ed ambientale del proprio territorio, e per tale componente dell’Amministrazione sarebbe l’occasione per mostrare, finalmente, gli “attributi” tanto decantati in campagna elettorale.
Questa scelta di politica del territorio, che non corrisponde alla volontà della stragrande maggioranza dei cittadini Lissonesi, avrà la conseguenza di consegnare ai nostri figli e nipoti un territorio completamente urbanizzato, dalla scadente qualità di vita per mancanza di spazi verdi e con l’unica prospettiva di trasformarci a breve, in un quartiere dormitorio della grande Milano.
Chiedo a codesta Amministrazione una moratoria del consumo di territorio Lissonese e confido in un ripensamento che, con saggezza e lungimiranza, conduca al più presto alla costituzione di questo “vitale” parco sovracomunale.
Ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di un Vs. riscontro al riguardo.
ASSOCIAZIONE EQUIBICI
Il Presidente Mariani Maurizio