Brianza da Legare
Qualche decina di scalmanati, esaltati da capipopolo altrettanto esagitati, si cimentano talvolta, in performance alquanto oscene e volgari.

L'ultima è in quel di Macherio, dove da un palco, con su lo striscione, “Brianza cristiana, mai mussulmana”, alcuni dei suddetti capataz, strafatti certamente di cassoeula – se no … come si spiega, tutta quella foga – imbonivano il loro gregge.
Mentre dal palco si dispensava il mitico mantra padano: O via loro o via noi … assassini mussulmani … loro uccidono la libertà … e tante altre amenità, nella piazza, al vento si libravano le bandiere rosso crociate dell'Alberto da Giussate. Al loro fianco, alcune incisioni rupestri, dell'homo brianzolus : Ciapa su ul camell e torna a cà tua … via, via fora di ball.
Ora, se le suddette incisioni rupestri potrebbero trovare posto, in un degno sito archeologico, fatto visitare periodicamente dai nostri giovani, quale esempio, del pensiero primordiale dell'homo brianzolus; per i Leghisti nostrani, propongo invece, una apposita legge.
Come fu la legge Basaglia, per i cosiddetti matti da legare, facciamo una legge similare, per la Brianza da Legare.
Una legge che abbatta i muri in cui questi poverini si sono rinchiusi. Che gli permetta di migrare, dalla preistoria alla realtà attuale. Che gli permetta di vivere in comunità aperte, ma protette. Che li aiuti ad avere fiducia nel domani, abbandonando i fantasmi, i deliri, le paranoie, sotto le macerie del muro abbattuto, della loro fragilità, paura e meschinità.
Mentre cerchiamo di risolvere i grandi problemi internazionali e nazionali, non dimentichiamoci di loro. Poverini. Il loro grido, pur sguaiato … in fondo … è una richiesta di aiuto!
Don Chisciotte
da : arengario.net
foto da «Il Cittadino»