centrali fai da te
In Italia sono 10mila gli impianti di microgenerazione in funzione. Così gli utenti possono diventare produttori e distributori di energia. (di Roberta Pizzolante)
Non più solo consumatori ma anche produttori e, perché no, “distributori” È la nuova frontiera della produzione di energia elettrica che sta prendendo piede anche in Italia, seppur lentamente rispetto ad altri paesi europei. Parliamo della microgenerazione diffusa: singole abitazioni, gruppi di case o di industrie, terziario (ospedali, centri sportivi ecc), che adottano le fonti rinnovabili ottenendo il duplice vantaggio di risparmiare in bolletta e rendersi energeticamente autonomi. Non solo, anche di centrare l’obiettivo del 20-20-20 imposto dall’Unione europea, cioè il raggiungimento entro il 2020 del 20 per cento della produzione energetica da fonti rinnovabili, del miglioramento del 20 per cento dell’efficienza e del taglio del 20 per cento nelle emissioni di anidride carbonica. Che per l’Italia si traduce in una riduzione del 13 per cento di emissioni di C02 e l’aumento del 17 per cento dei consumi energetici da fonti rinnovabili rispetto al 2005.
La voce principale di questa rivoluzione è il solare fotovoltaico. Questa tecnologia permette di trasformare la radiazione solare in energia elettrica sfruttando le proprietà di alcuni materiali, tra cui il silicio, un elemento semiconduttore molto usato nei dispositivi elettronici. Gli impianti fotovoltaici sono cresciuti nel mondo in media al ritmo del 40 per cento all’anno negli ultimi cinque anni ...

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