8 marzo 2008 – Giornata Internazionale della Donna
Nel 1910 a Copenaghen, in occasione della seconda conferenza internazionale delle donne, venne proposta l’istituzione di una giornata internazionale della donna. Successivamente la giornata fu celebrata in varie parti del mondo e anche in Italia durante e dopo la prima guerra mondiale. Le celebrazioni furono interrotte durante il fascismo e ripresero durante la lotta di liberazione nazionale, come giornate di mobilitazione delle donne contro la guerra, l’occupazione tedesca e per le rivendicazioni dei diritti femminili. Il primo 8 marzo dell’Italia libera fu preparato dall’UDI (Unione Donne Italiane) nel 1946. In quell’occasione si scelse la mimosa come simbolo della celebrazione. Nel 1977 l’UNESCO proclamò l’8 marzo giornata internazionale della donna.
Oggi in tutto il mondo le donne manifestano sempre più la loro volontà di contare nella società; è crescente la loro partecipazione alla vita pubblica, all’attività culturale, al lavoro.
Michelle Bachelet in Cile, Segolène Royal in Francia, Hillary Clinton negli Stati Uniti, Angela Merkel in Germania sono l’espressione di un mondo che sempre più si affida alle donne.
In occasione della giornata internazionale della donna, desidero raccontare una “storia di vita”, in segno di stima e riconoscenza all’ “l'altra metà del cielo", come, con un'espressione poetica, l'antichissima sapienza cinese definiva le donne.
È un ritratto di una donna residente a Lissone, che, in un particolare periodo della sua esistenza, ha compiuto delle scelte coraggiose, affrontandole con determinazione.
Alekos
Il loro coinvolgimento nella vita politica ha portato a una ricostruzione del paese più veloce, equa, democratica e stabile
In Italia sono oltre sei milioni le vittime di aggressioni. E oltre sette milioni quelle che hanno subito intimidazioni psicologiche, spesso da parte del compagno. Parte un progetto per finanziare i centri antiviolenza