una città a misura di bambino
“ai miei tempi ( io sono del ’66) in Via Giotto giocavamo a pallone in mezzo alla strada, ora in Via Giotto non conviene più giocare, a breve, con la fine delle costruzioni sarà pericoloso attraversarla.
Comunque, io ho tre figli, 9, 7 e 6 anni, spesso li porto ai parchetti dietro al cimitero, o in Via Don Minzoni e li faccio giocare sugli scivoli e sulle altalene, purtroppo non posso, e loro lo vorrebbero, farli giocare a calcio nel verde.
Ogni volta che si entra nel verde, vuol dire tornare a casa con le scarpe imbrattate di M….A, per la gioia mia, di mia moglie e per la gioia dei tappetini dell’auto etc. etc.
Lo spazzino, passa, e devo dire che pulisce, il problema sono i passeggiatori di cane: centinaia …. guai a dirgli qualcosa, alcuni hanno cani che sono un incrocio tra un cammello ed un bue, dovrebbero avere dietro una pala della neve per raccoglierla, la fanno e ti dicono: “ non rompere i c…….i”, se gli si dice qualcosa, oppure: tu non ami gli animali.
Il benessere degli animali e l’indolenza dei loro proprietari ha, di fatto, un valore più alto della necessità di un “passeggiatore di figli”…… tutto di fronte agli agenti della polizia locale, che non sanno, a domanda fatta, se un passeggiatore di cani è sanzionabile.
Solo questo volevo scrivervi, per me è un problema, capisco magari meno importante di altri, ma… LASCIATEMI FARE DUE CALCI AD UN PALLONE CON I MIEI FIGLI …………. COME SAREBBE BELLO”
Riteniamo che per i nostri amministratori lissonesi i cani siano più importanti dei bambini!
In una città civile (siamo stati recentemente in una di queste) si creerebbero degli spazi appositi, delimitati, riservati agli animali.