G8
dalla stampa estera:


Berlusconi trascorre le vacanze a L'Aquila
- Ci manca tutto!
- ... manca pure la gnocca, qui! ... è solo una battuta!
Greenpeace ha commentato negativamente i documenti approvati al G8. È vero, per la prima volta si riconosce ufficialmente la necessità di contenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi, soglia indicata dagli scienziati come da non superare per evitare che i cambiamenti climatici diventino catastrofici. E i capi di governo riuniti all’Aquila hanno affermato di voler ridurre, entro il 2050, le emissioni di gas serra dell’80 per cento...
Ma il 2050 è troppo lontano! Senza obiettivi a medio termine (2020) e senza indicare come e con quali investimenti tagliare le emissioni, gli accordi del G8 sono puri esercizi di stile, che lasciano ai prossimi governi e alle future generazioni l’onere di prendere una decisione.
La buona notizia è che ci saranno ancora occasioni, nel corso del 2009, per riempire di contenuti quanto deciso all’Aquila. L’obiettivo è arrivare alla Conferenza di Copenhagen, il prossimo dicembre, con un accordo che tagli le emissioni da subito, blocchi la deforestazione, metta in moto la necessaria “Rivoluzione energetica”, fatta di efficienza e fonti rinnovabili.