L’aria di Lissone

Publié le par La Redazione del blog

La Giunta di destra  di Lissone, sindaco Ambrogio Fossati, assessore all’Ambiente Lino Fossati, non si preoccupa della salute dei lissonesi.

Chiediamo che siano resi noti i livelli degli agenti inquinanti in Lissone.

L’inizio del 2009 sul fronte dell’inquinamento atmosferico è stato tremendo. Nella nostra zona, secondo Alberto Pesci, direttore della clinica pneumologica dell’ospedale San Gerardo di Monza, respirando ci si avvelena. Diminuire l’inquinamento è fondamentale per la salute di tutti.

L’inquinamento è principalmente causato dal traffico veicolare e dal riscaldamento domestico. Preoccupano l’incremento delle concentrazioni di ozono e la quantità ancora elevata di particelle sospese, cioé polveri sottili, il Pm10. Valori elevati di Pm10 provocano asma, bronchiti croniche, polmoniti, disturbi cardiovascolari. In questo periodo la clinica pneumologica dell’ospedale San Gerardo di Monza ha tutti i posti letto occupati.


Quali sono i provvedimenti che la Giunta comunale di Lissone intende proporre per far fronte all’emergenza di inquinamento dell’aria a Lissone, per tutelare la salute dei cittadini e per la vivibilità della nostras città?

Non si puo’ solo sperare che piova per liberarci dalla cappa di smog in questo periodo.


E a livello regionale, l’assessore all’Ambiente Massimo Ponzoni, oltre a fare riunioni su riunioni e studiare piani di azione, cosa aspetta a prendere decisioni in merito? O è forse impegnato nell’abbattere la villa abusiva dei suoi stretti parenti in quel di Cesano Maderno ? Bell’esempio da parte di chi dovrebbe tutelare l’ambiente
 !

n.d.r.: 20 marzo 2009: abbattuta la villetta abusiva 
dei famigliari di Massimo Ponzoni (dal sito de IL CITTADINO MB)


un commento di un nostro lettore 

Sono d'accordissimo su tutto ciò che riguarda gli articoli sulla mobilità e sullo smog...
Su questo ultimo argomento, in particolare, ben poco si fa di quello che si potrebbe fare...quest'anno non è stata neanche predisposta una domenica a piedi.
Ma il bello è che, del poco che la legge prevede e che si dovrebbe far rispettare, spesso non vi è alcun osservanza e.. controllo da parte dell'autorità.
SE non mi sbaglio, sono almeno 4-5 anni che nell'Hinterland milanese, nel periodo che va da ottobre fino a inizio marzo, è predisposto il blocco degli autoveicoli non catalitici, dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 19 circa. Cioè gli orari già di per sè infausti per la mobilità, in quanto orari d'ufficio, fabbrica, ingresso-uscita scuole.
Ebbene, mi piacerebbe sapere quante multe siano state date a coloro che puntualmente infrangono tale decreto. Molti neppure lo sanno, e girano col loro pulmino a carbone o con la 127 o col camion cava modello locomotiva anni 20, senza troppi timori o problemi. Qualcuno è convinto che non si applichi ai veicoli industriali, qualcuno dice..."io devo lavorare"..e la salute ringrazia.
Con buona pace dell'aria, già di per sè poco pulita. Il danno non è proprio indolore, dato che una 500 non catalitica, inquina come 100 euro 5. (non ricordo esattamente il dato giusto, ma era comunque di entità simile a questa).
La regione lombardia ha promosso un incentivo per cui si accolla la metà di un eventuale filtro di recente introduzione (Pirelli) anti particolato, da poter applicare a vecchie macchine o furgoni diesel, rendendole conformi ai parametri euro 3. Il guaio è che la mentalità lissonese o brianzola in genere, non è disposta ad aprire anche poco il portafoglio, quando non vi sia l'obbligo, o quando l'intervento non abbia utilità pratica...il furgone funziona anche senza filtro, direbbero in molti.
Secondo me andrebbe reso obbligatorio, in quei casi dove la sostituzione del mezzo vetusto non sia possibile...
A Lissone qualcosa va di sicuro studiato. Anche con gli occhi chiusi ci si accorge che negli ultimi tempi il traffico è aumentato sensibilmente, con poco rispetto di bici e pedoni. Se è vero che le merci e i beni hanno continuo bisogno di mobilità (anche io ho un impiego nel ramo), allora bisogna adoprarsi perchè l'impatto sull'aria, sulla salute e sul traffico sia il più lieve possibile.
 
Le piste ciclabili , poi, sono praticamente inesistenti o..risibili, se pensiamo a quella sul viale della repubblica..i giovani ancora ancora riescono a viaggiare con la bici. Per gli anziani è un vero problema, tanto che di vecchiette sui pedali se ne incontran sempre meno.
Cordiali saluti
 
Gigi 
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