per una città amica delle bambine e dei bambini
1 gennaio 2008
Quest’anno vogliamo dedicare una maggiore attenzione alle esigenze della vita dei bambini a Lissone.
Forse è il caso di preoccuparci di quale città lasceremo ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Lissone è una “Città amica delle bambine e dei bambini”?
Quali sono i provvedimenti che coloro che amministrano la città dovrebbero prendere per cercare di avvicinarsi a questo obiettivo?
Cosa possiamo fare come semplici cittadini?
In Europa esistono già diverse città che hanno avuto il riconoscimento di “Città amica delle bambine e dei bambini”. Secondo l’UNICEF il concetto di “città amica delle bambine e dei bambini” è applicabile al governo di tutte le comunità – grandi o piccole, urbane o rurali – nelle quali sono presenti i bambini.
Una “Città amica delle bambine e dei bambini” è una città impegnata nella piena attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia.
Una “città amica delle bambine e dei bambini” deve garantire ad un giovane cittadino alcuni diritti, tra cui:
- - avere spazi verdi per piante e animali
- - vivere in un ambiente non inquinato
- partecipare agli eventi culturali e sociali
- essere un cittadino con pari diritti e accesso a ogni servizio, senza discriminazione per etnia, religione, reddito, genere o disabilità.
Tutti possiamo iniziare a sviluppare una visione di una “Città amica delle bambine e dei bambini”.
Dalle pagine del blog in alcuni articoli abbiamo avanzato qualche proposta per un’educazione al rispetto dell’ambiente, al risparmio energetico, ad uno sviluppo compatibile. Continueremo anche nel nuovo anno.
Sarebbe interessante, per il 2008, conoscere qualche programma o iniziativa dell’Assessorato all’Ambiente, dell’Assessorato ai Lavori pubblici in materia ambientale.