Pista di ghiaccio: grosso impatto ambientale
Lissone, piazza Libertà. Sono circa le ore 11 del mattino:; la pista ha aperto alle ore 10 e le luci della pista, nonostante la giornata luminosa e con il sole, sono già accese. Rimarranno accese fino all'ora di chiusura (ore 23). Il giorno dopo l'inaugurazione abbiamo chiesto di spegnere le luci almeno (logicamente i compressori per mantenere il ghiaccio sono sempre in funzione, giorno e notte; sarebbe interessante sentire l'opinione degli abitanti che hanno le camere da letto nei pressi): la risposta di un addetto alla pista è stata “non si possono spegnere perché vi è un unico interruttore per l'impianto di amplificazione per la musica e per le luci”! Sarà vero?
L'allestimento della pista ha assunto un carattere di urgenza (? !) (l'avevano promessa e nonostante il ritiro della ditta vincitrice dell'appalto, l'hanno voluta fare a tuti i costi) tanto che il contratto è stato stipulato con trattativa privata!
Chi paga il consumo dell'energia elettrica. Ci dobbiamo aspettare un ulteriore incremento dell'IRPEF comunale per il prossimo anno?
Riportiamo le motivazioni per cui una città (Cernusco) non tanto lontana come distanza da Lissone, ma lontanissima come mentalità dalla Giunta di Ambrogio II e su posizioni politiche diametralmente opposte, ha deciso di non installare la pista di pattinaggio sul ghiaccio.
“Ne rendiamo partecipe la città, perché riteniamo che la scelta fatta vada spiegata in tutte le sue motivazioni, frutto di un esame attento e responsabile. Ci rivolgiamo ai ragazzi che hanno chiesto l’istallazione della pista ringraziandoli dello spunto che ci permette di spiegare ulteriormente la scelta della nostra Giunta.
La pista del ghiaccio, oltre ad avere un costo molto rilevante, ha soprattutto un grosso impatto in termini di consumi energetici e di inquinamento.
Il Premio Nobel attribuito quest’anno al Comitato intergovernativo dell’ONU per i cambiamenti climatici è un chiaro segno che il nostro pianeta sta subendo i contraccolpi dello sviluppo esponenziale dei consumi energetici. L’esperienza degli ultimi inverni ci rende percepibile come la temperatura globale sia in aumento e questo sta già causando grossi problemi all’agricoltura e alle riserve idriche. L’Italia è impegnata nel cercare di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’aria e lo stesso impegno è richiesto a tutti i Paesi che hanno firmato il famoso accordo di Kyoto. Anche Cernusco deve fare la sua parte. La pista di pattinaggio richiede una gran quantità di energia elettrica per raffreddare la sua superficie e questo vuol dire contribuire al peggioramento della situazione del nostro pianeta.
Vorremmo inoltre ricordare ai vostri genitori che la nostra Giunta, fin dal suo insediamento, ha deciso di porre tra le sue priorità azioni volte alla tutela del territorio ed alla crescita di una cultura rispettosa dell’ambiente.
Molte iniziative sono già state intraprese:
* abbiamo reso possibile ai cittadini cernuschesi l’accesso ai finanziamenti per l’introduzione di soluzioni eco-sostenibili per le loro abitazioni (pannelli solari, sostituzione di caldaie, isolamento termico) e presto attiveremo uno Sportello Energia;
* stiamo promuovendo l’agricoltura biologica e i prodotti di stagione attraverso le bio-domeniche ogni prima domenica del mese;
* abbiamo previsto nuove piste ciclabili per favorire la mobilità alternativa all’automobile;
* abbiamo invitato illustri studiosi come Luca Mercalli e Gianni Tamino per discutere insieme su cambiamenti climatici e organismi geneticamente modificati;
* abbiamo stretto con altri comuni un accordo che prevede iniziative di carattere ambientale da portare avanti su tutto il territorio della Martesana.
Crediamo che la scuola e la famiglia possano dare un grosso aiuto all’Amministrazione spiegando ai nostri ragazzi le motivazioni non banali della decisione della Giunta, che comunque non ha fatto mancare altre iniziative culturali e di aggregazione”.