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iniziative ecologiche

segnaliamo alcune iniziative di altre associazioni lissonesi:

"Amici del Bosco Urbano"
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     21 marzo 2010


DOMENICA ECOLOGICA 

oggi ricordiamo

pensiero del giorno

"la miseria non piange, non ha voce. La miseria soffre, ma soffre in silenzio. La miseria non si ribella.
I poveri insorgono solo quando sperano di poter cambiare qualcosa. Di solito si sbagliano, ma solo la speranza è capace di indurre la gente ad agire.
La principale caratteristica di un mondo permanentemente in miseria è l'assenza di speranza e la gente lo sa perfettamente. Lo sa da tempi immemorabili.
Dato che questa gente non riuscirà mai a ribellarsi, ci vuole qualcuno che parli per lei ..." 
da "Autoritratto di un reporter" di Rysard Kapuscinski

l'angolo della satira

dobbiamo ridere ... o piangere 
 le vignette di ZOT
2002-2009”
 

perché questo sito?

Il nostro obiettivo: agire per difendere l'ambiente in cui viviamo! 
Nato a sostegno dell’azione di un gruppo di cittadini, volta ad evitare l’abbattimento di due cedri (pini argentati) nel centro della città, il sito si è trasformato in uno spazio ideale nel quale si possono trovare notizie, approfondimenti, avvenimenti storici della città di Lissone. Vuol essere altresì un luogo in cui si segnalano disfunzioni o aspetti negativi nel vivere quotidiano della comunità lissonese e dove si propongono agli Amministratori comunali soluzioni migliorative. Non poteva mancare un angolo dedicato alla satira politica lissonese. 

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"Ora basta" di ROBERTO SAVIANO

Roberto Saviano

I giudici dicono che la 'ndrangheta è entrata in Parlamento. E' un'affermazione terribile: proviamo a fermarci un momento e cerchiamo di capire cosa vuol dire. Significa che il potere mafioso  ha messo piede direttamente nel luogo più importante, delicato dello Stato: quello dove il popolo si fa sovrano, dove la democrazia si realizza. E' questa la vera emergenza di cui dovremmo discutere. E' come un terremoto, una valanga, solo che la colpa non è del fato: non è stata una calamità.

Sapevamo tutto. La criminalità organizzata prima crea zone dove il diritto non entra, poi si espande, pervade l'economia, si appropria del Paese, e infine entra lei stessa nello Stato. Ci sono anni di inchieste, prove raccolte, fiumi di denaro che testimoniano l'immenso potere delle mafie d'Italia. Prima le cosche siciliane, poi le calabresi e campane hanno tolto al sud ogni possibilità di sviluppo e  avvelenano l'intera economia.

Ma la vera emergenza non è questa. L'emergenza è che tutto questo passi come l'ennesimo scandalo silenzioso, al quale siamo rassegnati. L'emergenza è che tutto ciò non faccia sentire nel cuore, nello stomaco, nella mente di ogni italiano (qualsiasi sia il suo credo e la sua posizione politica) un'indignazione che lo porti a ribellarsi, a dire: "Ora basta".   

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