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iniziative ecologiche

segnaliamo alcune iniziative di altre associazioni lissonesi:

"Amici del Bosco Urbano"
        Logo Amici bosco urbano      

     21 marzo 2010


DOMENICA ECOLOGICA 

oggi ricordiamo

pensiero del giorno

"la miseria non piange, non ha voce. La miseria soffre, ma soffre in silenzio. La miseria non si ribella.
I poveri insorgono solo quando sperano di poter cambiare qualcosa. Di solito si sbagliano, ma solo la speranza è capace di indurre la gente ad agire.
La principale caratteristica di un mondo permanentemente in miseria è l'assenza di speranza e la gente lo sa perfettamente. Lo sa da tempi immemorabili.
Dato che questa gente non riuscirà mai a ribellarsi, ci vuole qualcuno che parli per lei ..." 
da "Autoritratto di un reporter" di Rysard Kapuscinski

l'angolo della satira

dobbiamo ridere ... o piangere 
 le vignette di ZOT
2002-2009”
 

perché questo sito?

Il nostro obiettivo: agire per difendere l'ambiente in cui viviamo! 
Nato a sostegno dell’azione di un gruppo di cittadini, volta ad evitare l’abbattimento di due cedri (pini argentati) nel centro della città, il sito si è trasformato in uno spazio ideale nel quale si possono trovare notizie, approfondimenti, avvenimenti storici della città di Lissone. Vuol essere altresì un luogo in cui si segnalano disfunzioni o aspetti negativi nel vivere quotidiano della comunità lissonese e dove si propongono agli Amministratori comunali soluzioni migliorative. Non poteva mancare un angolo dedicato alla satira politica lissonese. 

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ecologia

gorilla-di-montagna.jpg Paese ospitante Ruanda, slogan 'Molte specie, un pianeta, un futuro"

 Si celebra il 5 giugno in tutto il mondo la Giornata mondiale dell'ambiente, il World enviroment day, istituita dall'Onu per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull'Ambiente Umano del 1972, nel corso della quale prese forma il Programma ambiente delle Nazioni Unite, l'Unep. Il paese ospitante delle celebrazioni della Giornata mondiale dell'ambiente 2010 è il Ruanda, in Africa. L'Unep, infatti, ha deciso di celebrare la Giornata in concomitanza con la cerimonia Kwita Izina, celebrata ogni anno in Ruanda: Kwita Izina è il battesimo dei gorilla di montagna nati durante l'anno, ad ognuno di essi viene dato un nome durante una solenne cerimonia. Il battesimo dei gorilla sarà la cerimonia principale celebrata dall'Onu, ma ci saranno tantissime manifestazioni, concerti, escursioni che ci ricorderanno che la nostra terra ha bisogno degli uomini, proprio come gli uomini hanno bisogno di lei. Durante questo 2010, inoltre, la Giornata mondiale dell'ambiente si unisce all'Anno internazionale della biodiversità e concentra la sua attenzione sulla tutela e la salvaguardia delle specie, animali e vegetali, in pericolo di estinzione. Nonostante gli sforzi fatti per salvaguardare l'ambiente in tutto il mondo, infatti, le specie si stanno estinguendo a una velocità mai registrata nella storia geologica, e la maggior parte di queste estinzioni è strettamente legata alle attività umane. Con lo slogan "Molte Specie, Un Pianeta, Un Futuro", la Giornata mondiale dell'ambiente 2010 vuole mobilitare più persone possibile per realizzare un'ampia gamma di azioni finalizzate alla conservazione della biodiversità. Saranno piantati alberi nelle scuole, ripulite le zone degradate delle città, organizzate escursioni di birdwatching, mostre ed esposizioni tematiche, "campagne verdi" nazionali. Copyright APCOM (c) 2008

 

Jeudi 3 juin 2010 4 03 /06 /Juin /2010 14:14
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rifiuti-elettronici.jpg

Dal 19 maggio entra in vigore il decreto che permetterà di restituire, al momento di un nuovo acquisto equivalente, l'usato elettronico direttamente ai punti vendita

Si chiama “Uno contro uno” ed è il decreto legge 65 che dal 19 maggio prossimo consentirà ai consumatori di  consegnare i rifiuti elettronici direttamente ai punti vendita all'atto dell'acquisto di nuove apparecchiature. Il  “Decreto Raee” prevede, infatti, l'obbligo per i distributori di "ritirare gratuitamente l'apparecchiatura a fine vita e di predisporne il trasporto presso i centri di raccolta autorizzati", come recita il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

In pratica i consumatori non potranno avvalersi di questo servizio prima del 18-19 giugno: i distributori infatti hanno trenta giorni a partire dall'entrata in vigore del decreto per iscriversi a un'apposita sezione dell'Albo nazionale dei gestori ambientali. La restituzione può avvenire anche in caso di consegna a domicilio. Il distributore potrà raccogliere presso una sua struttura gli apparecchi per poi organizzare un trasporto verso l'isola ecologica di riferimento assegnatagli al momento dell'iscrizione. Chi si occupa di televendite e vendite on line ha lo stesso obbligo di chi vende presso un negozio.

Il decreto punta a favorire la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici che crescono a un tasso stimato del 5 per cento ogni anno, tre volte più alto di quello degli altri rifiuti. Nel 2008 secondo il Rapporto Raee 2009, sono state raccolte 65mila tonnellate di apparecchiature, mentre lo scorso anno oltre 193mila, principalmente televisori e monitor. (c.v.)

 

Da Galileo Giornale di scienza e problemi globali

 

Mardi 11 mai 2010 2 11 /05 /Mai /2010 17:40
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centrale-nucleare.jpg

 

Niger, il paese radioattivo

 

Uranio, rapporto di Greenpeace sulle aree minerarie dello Stato africano. Acque contaminate, metalli nocivi, polveri sottili e abitanti a rischio leucemia, cancro e malattie respiratorie. Qui opera l'Areva, l'azienda francese con cui Berlusconi e Scajola hanno stretto l'accordo per costruire quattro centrali in Italia.

Jeudi 6 mai 2010 4 06 /05 /Mai /2010 11:58
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terra.jpg 

 

Il nostro pianeta sta affrontando la più grossa sfida di tutti i tempi. Le nostre foreste primarie vengono abbattute e i nostri oceani vengono saccheggiati in modo sconsiderato e inquinati a un ritmo mozzafiato. La caccia alle balene, l’inquinamento di sostanze tossiche, il carbone sporco, la pericolosa energia nucleare e le coltivazioni geneticamente modificate minacciano la qualità e anche la sostenibilità della vita dell’intero pianeta. Si profilano cambiamenti climatici catastrofici perché i governi e le aziende spendono tempo e risorse nella speranza di aumentare i profitti, ma senza affrontare i cambiamenti necessari per ridurre le emissioni di carbonio.

La Terra ha bisogno di più persone che useranno la loro voce per difenderla, di più persone che entreranno in azione per proteggerla. Oggi puoi aiutare la Terra, aiutando a costruire il movimento per salvarla!

Jeudi 22 avril 2010 4 22 /04 /Avr /2010 17:10
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DAL 17 AL 24 APRILE PORTA ANCHE TU LA SPORTA CON IL WWF, ITALIA NOSTRA, FAI- Fondo Ambiente Italiano e ADICONSUM

 

Parti da questo piccolo gesto di attenzione per l'ambiente e non fermarti piu!

 

 

Il comitato promotore dell'evento costituito dall'Associazione dei Comuni Virtuosi, dal WWF, da Italia Nostra, dal FAI e da Adiconsum lancia la settimana nazionale Porta la Sporta” che si terrà  dal 17 al 24 Aprile 2010 per promuovere l'utilizzo della borsa riutilizzabile in sostituzione dei sacchetti in plastica e dei sacchetti monouso in generale.

 

La “Settimana nazionale” costituisce il secondo evento, dopo la giornata internazionale “Plastic Bag Free” dello scorso 12 settembre, che viene lanciato nell'ambito della campagna “Porta la Sporta”.

La campagna promossa dall'Associazione dei Comuni Virtuosi è stata  lanciata nel marzo 2009  con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'uso ormai fuori controllo del sacchetto in plastica (e conseguente danno ambientale), come esempio emblematico di uno stile di consumo “usa e getta” non più sostenibile.

 

Ogni anno infatti, nella sola Europa, vengono consumati circa 100 miliardi di sacchetti di plastica usa e getta la cui vita media si stima essere inferiore ai 20 minuti! E gli italiani ne sono tra i più assidui utilizzatori, con un consumo annuo stimato in circa 24 miliardi di sacchetti, ovvero quasi 400 a testa ogni anno. Purtroppo i sacchetti in plastica, che non sono biodegradabili in quanto derivati dal petrolio, persistono nell’ambiente per decine di anni o più, con gravissime conseguenze per la natura. Nei mari per esempio, dove tendono ad accumularsi, sono causa di morte per migliaia di delfini, balene, foche, tartarughe e uccelli marini, che scambiandoli per meduse o altre prede di cui si nutrono, finiscono per ingerirli morendo soffocati o per danni irreparabili all’apparato digerente.

 

Scopo dell'evento “Porta la Sporta” è coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibile a partecipare con eventi e iniziative che promuovano l'adozione della sporta. L'invito è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore commerciale, alimentare e non, associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e ovviamente singoli cittadini.

 

La settimana si propone di stimolare non solamente eventi limitati alla sua durata ma anche  di promuovere e annunciare la partenza di iniziative che possano proseguire nel tempo.  Per quanto riguarda invece le campagne già in atto, la settimana diventerà un'occasione per celebrare i risultati raggiunti e/o incrementare il livello di impegno in termini di risultati o di partecipazione ottenuta.

 

Il messaggio che questo evento vuole anche trasmettere è che tutti possiamo prender parte alla lotta ai cambiamenti climatici in atto, riducendo l'impronta ecologica determinata dai nostri stili di vita e che.... non c'è tempo da perdere! Dobbiamo partire da adesso impegnandoci ciascuno nel proprio ruolo  per un futuro che utilizzi in maniera più efficiente e sostenibile le risorse naturali in diminuzione: acqua potabile, foreste, terreni fertili, ecc.

 

Portare la sporta può diventare  qualcosa di più di una semplice abitudine, può rappresentare  il "primo" atto di consapevolezza ecologica che apre un percorso di atti ulteriori di rispetto verso l'ambiente.

 

Così come il sacchetto, seppur biodegradabile, è diventato l'icona di uno stile “usa e getta” la borsa deve diventare segno distintivo di quanti non hanno solamente adottato un oggetto ma uno stile di vita di cui essere orgogliosi che antepone “il prendersi cura, l'essere consapevole delle proprie azioni” all'agire automaticamente e superficialmente nel quotidiano per soddisfare comodità momentanee, inconsapevoli del pegno che le future generazioni dovranno pagare.

 

Ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle modalità di adesione sono contenuti nei documenti  allegati e disponibili sul sito www.portalasporta.it.

 

 

UFFICI STAMPA

Associazione Comuni Virtuosi

Silvia Ricci - Cell.347.9075399

e-mail:redazione@portalasporta.it

Segreteria Organizzativa

Silvia Ricci - Cell.347.9075399

e-mail:adesioni@portalasporta.it

WWF

Francesca Mapelli – Tel. 06.84497213

e-mail:f.mapelli@wwf.it

 

Italia Nostra

Maria Grazia Vernuccio  -  Cell.335.1282864

e-mail:mariagrazia.vernuccio@gmail.com

FAI

Simonetta Biagioni-Stampa-Tel.02.467615219

e-mail:s.biagioni@fondoambiente.it

Novella Mirri - Radio e TV - Tel. 06.32652596

e-mail: n.mirri@fondoambiente.it

Adiconsum

Valeria Lai - Tel. 06.44170222

Cell. 347.9139574

e-mail:ufficiostampa@adiconsum.it

 

 

 

 

 

 

Mercredi 31 mars 2010 3 31 /03 /Mars /2010 07:03

Oltre all’iquinamento del Lambro non deve essere sottovalutata la presenza di industrie a rischio di incidente rilevante in Brianza. 

È un elenco in continuo movimento. Il prossimo aggiornamento da parte del ministero dell’Ambiente sarà ad aprile.
Oggi le industrie a rischio di incidente rilevante in Brianza sono ufficialmente 17, classificate secondo l’articolo 8 o l’articolo 6 in base ai quantitativi di sostanze pericolose stoccate. Dieci sono aziende chimiche: Herculese Italia di Busnago, Uquifa Italia (Agrate), Basf (Cesano Maderno), Icrom (Concorezzo), Chemetall Italia (Giussano), Dalton (Limbiate), Vefer e Chemical Resine (entrambe di Lissone), Sir Industriale (Macherio) e Acs Dobfar (Vimercate). Due producono gas: Sapio produzione idrogeno ossigeno (Caponago) e Sico (Cesano Maderno). Infine cinque aziende che si occupano di lavorazione dei metalli, galvanica, riciclaggio: Zincol Ossidi (Bellusco), Piomboleghe e Kofler (entrambe di Brugherio), Mingardi & Ferrara (Limbiate) e Formenti & Giovenzana (Veduggio con Colzano).



Nonostante i potenziali rischi esistenti, l’Amministrazione comunale di Lissone nella sua foga di cementificare la città, continua a rilasciare licenze edilizie anche nelle immediate vicinanze della ditta Vefer, azienda classificata ai sensi dei D.Lgs. 334/99 e L.R. 19/01 Regione Lombardia a Rischio di Incidente Rilevante di livello “alto”.
10 luglio 1976 ore 12.37: nello stabilimento chimico dell' ICMESA di Seveso una valvola di sicurezza del reattore A-101 esplose provocando la fuoriuscita di alcuni chili di diossina nebulizzata. Il vento disperse la nube tossica verso est, nella Brianza. Dopo 4 giorni dall'incidente iniziò la moria degli animali; morirono galline, uccelli, conigli. Le foglie degli alberi ingiallirono e caddero, gli alberi in breve tempo morirono come tutte le altre piante. Nell'area interessata vivevano circa 100.000 persone. E solo dopo pochi giorni si verificarono i primi casi d'intossicazione nella popolazione.

Secondo un dossier di Legambiente sul rischio industriale n Italia, a distanza di 33 anni dall’incidente dell’ICMESA, il rischio per la salute e la sicurezza dei cittadini e per l’ambiente rimane ancora alto.

Un quarto delle industrie a rischio d'incidente chimico presenti in Italia sono in Lombardia: 287 attività di cui 147 a rischioalto” (D.Lgs. 334/99 art. 8), e 140 a rischio “medio” (D.Lgs. 334/99 art. 6), così come viene indicato nella Direttiva Europea in materia di attività a rischio di incidente rilevante, la famosa direttiva Seveso (Art. 8 D.lgs 334/99). Novantadue di queste industrie sono in provincia di Milano, cinquanta in provincia di Bergamo e 46 in quella di Brescia. Sono tre milioni i cittadini lombardi che convivono tutti i giorni con un alto rischio di incidente.

 

Definizione del RIR (Rischio di Incidente Rilevante)

L’indicatore, che fornisce un quadro sintetico del rischio chimico connesso alla presenza di imprese produttive, si riferisce sia alla presenza di industrie soggette alla Direttiva Seveso, sia alla presenza di depositi di sostanze pericolose. Le aziende a Rischio di Incidente Rilevante, costituiscono una classe di attività produttiva limitata per dimensione ma caratterizzata da importanti potenziali impatti negativi sulla salute umana e sull’ambiente.

Questo potenziale di rischio è ovviamente più elevato se le aziende RIR sono localizzate in aree densamente popolate.

Il quadro di riferimento normativo è dato dalla direttiva Seveso 2, 96/82/CE “sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”, attuata in Italia con il D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 334.

Le aziende RIR gestiscono, sottoforma di materie prime, di prodotti, di sottoprodotti, di residui o di prodotti intermedi, sostanze pericolose in quantità uguali o superiori a quanto stabilito dal D.Lgs. 334/99. La presenza di queste sostanze pericolose può essere reale o prevista, oppure quella che si reputa possa essere generata in caso di perdita di controllo di un processo industriale.

(Fonte  RSA Intercomunale di Biassono, Lissone, Monza, Muggiò, Seregno)

 

Secondo il documento “Sistema Produttivo” di “AmicaBrianza” nei comuni di Biassono, Lissone, Monza, Muggiò, Seregno, la situazione è la seguente:

Nella carta topografica viene indicata la localizzazione sul territorio delle aziende RIR nei comuni del circondario di Monza:

Sul territorio del comune di Lissone operano due aziende, la Vefer e la Chemical Resine, che, in relazione all’uso di talune sostanze nel ciclo della loro produzione, rientrano nella categoria degli impianti a rischio, sono cioè classificate come aziende a Rischio di Incidente Rilevante ai sensi dei D.Lgs. 334/99 e L.R. 19/01 in Regione Lombardia, la prima a rischio “alto” (D.Lgs. 334/99 art. 8), la seconda a rischio “medio” (D.Lgs. 334/99 art. 6).






Adempimenti di legge per le aziende RIR art.8



 

Adempimenti di legge per le aziende RIR art.6
Essendoci
molte case ad una distanza di 50 metri dalla Vefer ed un complesso scolastico a 100 metri, la situazione di rischio può aumentare notevolmente soprattutto in caso di incendio a causa della presenza di materiale altamente tossico quale il TDI –Toluene Isocianato-, catalizzatore per la produzione di poliuretano (si veda l’intervento dell’Ing. Nicola Micele, Responsabile del Servizio di Prevenzione Incendi del Comando  Vigili del Fuoco della Provincia di Treviso dal titolo “Le implicazioni di prevenzione incendi connesse alla presenza di sostanze chimiche pericolose” – nel convegno organizzato dall’Unione Industriali di Treviso il 3 aprile 2007).

(Da notare che l’area verde che si vede nella foto dietro i camion è già stata in parte smantellata, abbattendo diversi alberi, per costruire nuove abitazioni) 

Inoltre nel sito dei Vigili del Fuoco si può leggere un articolo inerente un incendio scoppiato il 21 giugno 2008 che ha interessato una ditta classificata tra quelle a rischio d'incidente rilevante nel comune di Porcari in provincia di Lucca.

“Le operazioni di spegnimento sono state particolarmente complesse ed impegnative per i Vigili del fuoco di Lucca e delle province limitrofe di Firenze, Prato, Pisa e Pistoia. Le unità intervenute hanno contenuto le fiamme ed evitato che le stesse si propagassero agli altri capannoni della ditta ed ai silos di stoccaggio di materie prime (toluene di isocianato e polioli), limitando notevolmente sia i danni materiali che di inquinamento.

Le sostanze incendiate, circa 70 tonnellate di poliuretano espanso, hanno prodotto un denso fumo. A scopo precauzionale, il sindaco di Porcari ha emesso un'ordinanza di divieto di consumo di verdure e frutta per la durata di tre giorni, per un raggio di 1500 metri intorno alla ditta” e avendo “preso atto che tale evento ha di fatto reso più vulnerabile lo stabilimento dove accanto al fabbricato distrutto continuano a coesistere i silos di stoccaggio di materiale altamente tossico quale TDI –Toluene Isocianato” ha ordinato ”la sospensione in via cautelare, di ogni tipo di attività produttiva all’interno dell’area interessata della ditta” e “la messa in sicurezza del sito ivi comprese le attività di allontanamento delle sostanze e/o merci altamente pericolose e tali da rendere probabili il manifestarsi di nuovi eventi nocivi e dannosi per la salute dei cittadini”.


Nonostante i potenziali rischi esistenti, l’Amministrazione comunale di Lissone nella sua foga di cementificare la città, continua a rilasciare licenze edilizie anche nelle immediate vicinanze della ditta Vefer, azienda classificata ai sensi dei D.Lgs. 334/99 e L.R. 19/01 Regione Lombardia a Rischio di Incidente Rilevante di livello “alto”.

 

Jeudi 25 mars 2010 4 25 /03 /Mars /2010 14:52

Le responsabilità della catastrofe devono essere riconosciute e punite, ma subito dopo la rinascita del fiume deve diventare una sfida per l'intera comunità della Lombardia.

 

inquinamento LambroNelle prossime settimane il Lambro sarà totalmente inquinato dagli scarichi del depuratore fuori uso di Monza. E' per questo che Legambiente ha lanciato un appello ai cittadini, al mondo della politica, dello spettacolo, della cultura per liberare al più presto dai veleni il corso d'acqua e provvedere al risanamento.


"Vogliamo esprimere il nostro dolore e la nostra rabbia per la selvaggia aggressione al fiume Lambro, alle sue sponde, al fragile ecosistema che, faticosamente, stava cercando di recuperare la sua vitalità dopo decenni di inquinamento - spiegano Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente e Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia - La catastrofe ecologica di questi giorni rischia di vanificare l'opera di risanamento necessaria per riportare in vita il fiume più inquinato d'Italia. Noi non ci rassegniamo e chiediamo una risposta rapida e determinata alle istituzioni. Per questo lanciamo un appello a tutte le forze sane del Paese, perché ciascuno si impegni in una straordinaria opera di attenzione e risanamento del fiume e del suo territorio".

Vendredi 26 février 2010 5 26 /02 /Fév /2010 09:05
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millumino-2010-locandina

Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra - in veste completamente rinnovata - la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.

Mardi 9 février 2010 2 09 /02 /Fév /2010 22:45
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Come cambierà la tua vita quando ti ritroverai una centrale nucleare sotto casa? Se non vuoi scoprirlo, chiedi ai candidati alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo di dire NO al nucleare! 

Con la legge 99/2009 il Governo sta provando a imporre la localizzazione delle centrali, schiacciando le competenze delle Regioni. Per questo, ben 13 Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale. 

Hai pensato a cosa succederà se il futuro Presidente della tua regione appoggerà il ritorno al nucleare?

Firma l'appello contro il nucleare



cartellonucleare1.jpg


Lundi 8 février 2010 1 08 /02 /Fév /2010 11:24
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2010 anno biodiversità

Inaugurato a Berlino l'Anno Internazionale per la Biodiversità promosso dalle Nazioni Unite. Eventi e celebrazioni anche in Italia

Si apre oggi ufficialmente a Berlino l'Anno Internazionale per la Biodiversità, promosso dalle Nazioni Unite. Obiettivo dell'iniziativa: riaffermare i valori della Convenzione internazionale della diversità biologica e del Countdown 2010 (l'impegno preso nel 2002 da alcune nazioni, tra cui l'Italia, di ridurre significativamente la perdita di biodiversità entro il 2010), e aumentare la consapevolezza dei governi e del grande pubblico dell'importanza della diversità biologica per la vita sulla Terra.

La biodiversità indica una misura della varietà di specie animali e vegetali nella biosfera; essa è il risultato di lunghi processi evolutivi. L'evoluzione è il meccanismo che da oltre tre miliardi di anni permette alla vita di adattarsi al variare delle condizioni sulla terra e che deve continuare a operare perchè questa possa ancora ospitare forme di vita in futuro. La diversità della vita sulla terra è costituita dall'insieme degli esseri viventi che popolano il Pianeta. Questa diversità prende il nome di BIODIVERSITA', dall'inglese BIODIVERSITY, tale termine può essere tradotto "varietà della vita".  

da Galileo, giornale di scienza:

Ecuador, la culla della biodiversità 

Lundi 18 janvier 2010 1 18 /01 /Jan /2010 14:14
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