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Benvenuti sul sito degli "Amici dei due cedri di Lissone"
blog ufficiale dell'ex Comitato "Salviamo i due cedri"
"pensare globalmente, agire
localmente"
chiediamo all'Amministrazione comunale di
intitolare il Museo d'Arte Contemporanea di Lissone al pittore GINO MELONI
la
Biblioteca civica a SANDRO PERTINI e la Biblioteca del Mobile ad ALFREDO
POZZI
dobbiamo ridere ... o
piangere
le vignette di ZOT
2002-2009”
Il nostro obiettivo: agire per difendere
l'ambiente in cui viviamo!
Nato a sostegno dell’azione di un gruppo di cittadini, volta ad evitare l’abbattimento di due cedri (pini argentati) nel
centro della città, il sito si è trasformato in uno spazio ideale nel quale si possono trovare notizie, approfondimenti, avvenimenti storici della città di Lissone. Vuol essere altresì un luogo
in cui si segnalano disfunzioni o aspetti negativi nel vivere quotidiano della comunità lissonese e dove si propongono agli Amministratori comunali soluzioni migliorative.
Non poteva mancare un angolo dedicato alla satira politica
lissonese.
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da troppo tempo amministrata dal partito regionalista xenofobo della Lega Nord
"La situazione delle scuole a Lissone dopo la chiusura delle iscrizioni si è ormai delineata: nonostante quanto affermato da Giuliano Beretta
nell’ultimo Consiglio Comunale, non possiamo affatto dire che sia tutto sotto controllo.
Nelle scuole materne ci sono situazioni preoccupanti: per esempio al Penati ci sono 22 bambini in lista di attesa, mentre al Cagnola 15.
L’ostentato ottimismo dovuto allo scampato pericolo, dell’assessore del Lavori Pubblici della Lega Nord, (nonché consigliere provinciale e collezionista di poltrone), Giuliano Beretta, l’ha portato ad accusare, tutto trionfante, il Comitato di Via Giotto in Consiglio Comunale l’11 marzo, colpevole di allarmismo, in quanto con un volantinaggio definito politico a Gennaio, aveva messo in guardia i genitori sul pericolo di sovraffollamento alla scuola Tasso.
Quello che LUI ritiene un trionfo, è stato dettato dal fatto che alle “Tasso”, si sono iscritti 20 bambini, residenti nel bacino d’utenza, meno del previsto.
Beretta però ha ben poco da rallegrarsi, in quanto le azioni della giunta comunale per prevenire i disagi è stata pressoché NULLA: si è limitata ad ottenere i dati delle iscrizioni e tirare un sospiro di sollievo a operazioni concluse.
Un bell’esempio di programmazione e prevenzione.
La scelta di iscrivere i propri figli non nella scuola del proprio quartiere di ben 20 famiglie è un evento eccezionale, mai accaduto in tanti anni di presenza della scuola Tasso nel quartiere.
Se da un lato c’è da rallegrarsi perché non ci sarà bisogno di sacrificare spazi per accogliere nuovi bambini, dall’altro bisogna iniziare a riflettere sul perché ciò sia accaduto.
I motivi di questo comportamento sono almeno due: il primo sta nel meticoloso lavoro delle docenti delle materne, le quali sponsorizzavano apertamente altri istituti con più disponibilità (es. Buonarrotti), dall’altro le preoccupazioni del Comitato, espresse nel volantinaggio e riportate sui giornali, che hanno fatto da deterrente per molte famiglie.
Ci ringrazi l’assessore Beretta invece di prenderci a male parole.
Se era così tranquillo che cosa è andato a fare giovedì 21 gennaio alle Tasso, in pompa magna, dichiarando: “ Effettivamente i numeri dei bambini del bacino d’utenza delle Tasso ci dicono che ci potrebbero essere problemi di accoglienza” e di fatto predisponendo la sistemazione di una classe nel laboratorio di informatica ?
Che dice, l’assessore Beretta, delle dichiarazioni del dirigente scolastico Benzo, in una lettera a lui inviata che recita: “Quest’anno è andata bene, ma che l’amministrazione sistemi al più presto le scuole, perché così non si può continuare”, lasciando intendere che quest’anno è stato aperto un credito con la fortuna ?
Vogliamo poi discutere dei problemi delle Tasso sulla sicurezza 626, sulla mancanza di scale antincendio, sulla mensa che sembra un pollaio, sui bagni che sono una pietà ?
Che vadano di persona i giornalisti alle Tasso, chiedano di essere accompagnati dalle insegnanti all’interno del plesso, per vedere la situazione della scuola elementare, per rendersi conto in che condizioni versa !
Oppure vogliamo parlare della scuola materna Cagnola ?
Lavori fermi da tempo, per la nuova materna in Via Piermarini, con tre nuove sezioni e 15 bambini in lista d’attesa: dati ampiamente previsti da dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla dirigente Rutigliano.
Perché l’assessore ha declinato l’invito pranzo al Penati ? Pensava di essere in difficoltà davanti all’associazione genitori che per l’ennesima volta chiedeva conto dei problemi della mensa e della struttura scolastica nel suo complesso ?
E dell’Asilo ancora fermo in Via Pacinotti ?
Purtroppo l’assessore Beretta ha ben poco da rallegrarsi sulla situazione delle scuole di Lissone: se pensa di attaccare le persone che denunciano queste situazioni, con argomenti degni del suo nanismo politico, si sbaglia di grosso.
Nessuno abbasserà la guardia.
In una cosa il Comitato di Via Giotto ha fallito: quando ha pensato di poter collaborare con il Comune tramite gli assessori e certi consiglieri comunali, per trovare delle situazioni alle criticità del quartiere.
I politici di questa maggioranza sono stati una enorme delusione sotto questo aspetto, hanno fatto fallire le nostre speranze !
Purtroppo l’obbiettivo politico di questa giunta, è amministrare il potere conquistato e gestire l’ampio consenso di cui gode.
Per il bene di Lissone e dei cittadini, il nulla".
Giancarlo Castoldi
Cittadino di Lissone
Portavoce del Comitato di Via Giotto
Militante del Partito Democratico