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iniziative ecologiche

segnaliamo alcune iniziative di altre associazioni lissonesi:

"Amici del Bosco Urbano"
        Logo Amici bosco urbano      

     21 marzo 2010


DOMENICA ECOLOGICA 

oggi ricordiamo

pensiero del giorno

"la miseria non piange, non ha voce. La miseria soffre, ma soffre in silenzio. La miseria non si ribella.
I poveri insorgono solo quando sperano di poter cambiare qualcosa. Di solito si sbagliano, ma solo la speranza è capace di indurre la gente ad agire.
La principale caratteristica di un mondo permanentemente in miseria è l'assenza di speranza e la gente lo sa perfettamente. Lo sa da tempi immemorabili.
Dato che questa gente non riuscirà mai a ribellarsi, ci vuole qualcuno che parli per lei ..." 
da "Autoritratto di un reporter" di Rysard Kapuscinski

l'angolo della satira

dobbiamo ridere ... o piangere 
 le vignette di ZOT
2002-2009”
 

perché questo sito?

Il nostro obiettivo: agire per difendere l'ambiente in cui viviamo! 
Nato a sostegno dell’azione di un gruppo di cittadini, volta ad evitare l’abbattimento di due cedri (pini argentati) nel centro della città, il sito si è trasformato in uno spazio ideale nel quale si possono trovare notizie, approfondimenti, avvenimenti storici della città di Lissone. Vuol essere altresì un luogo in cui si segnalano disfunzioni o aspetti negativi nel vivere quotidiano della comunità lissonese e dove si propongono agli Amministratori comunali soluzioni migliorative. Non poteva mancare un angolo dedicato alla satira politica lissonese. 

Sommario di tutti gli articoli del sito

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nella seduta del Consiglio comunale di venerdì 30 gennaio 2009, all’ordine del giorno c’era: petizione popolare su "piazza craxi" proposta da 868 cittadini.

I consiglieri comunali del partito regionalista xenofobo Lega Nord di Lissone, forcaioli al tempo di “Tangentopoli” hanno votato compatti, nel Consiglio comunale di venerdì 30 gennaio 2009, per intitolare una piazza di Lissone a Bettino Craxi (controverso politico italiano che, condannato negli anni di Tangentopoli, si rifugiò in Tunisia dove trascorse in latitanza gli ultimi anni della sua vita). La causa pro craxi è stata perorata dagli ex socialisti, ora confluiti in Forza Italia, che hanno proiettato un filmato su craxi per riabilitarne la figura. La maggioranza di destra, alla guida di Lissone, ha preferito il condannato di Tangentopoli al presidente Sandro Pertini, come avevano richiesto anche 868 cittadini.


leggi la cronaca della seduta


la presa di posizione di una forza di opposizione in Consiglio comunale










Samedi 31 janvier 2009 6 31 /01 /Jan /2009 10:29
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Abbiamo svolto una piccola indagine tra i cittadini di Lissone. Abbiamo posto la seguente domanda: può dirci chi era Gianfranco Miglio? La maggior parte non ha saputo rispondere. Ebbene, nel 60° anniversario della Costituzione italiana, la Giunta comunale di Lissone, guidata dal Sindaco Ambrogio Fossati del partito regionalista xenofobo Lega Nord (così viene chiamato dalla maggior parte della stampa europea il partito del Sindaco di Lissone), ha preferito dedicare una via a Gianfranco Miglio (Miglio, fra gli anni ’80 e ‘90, è stato considerato l’ideologo della Lega Nord) anziché a Sandro Pertini, come richiesto da diversi cittadini, oltre che dall’ANPI di Lissone. Dalle pagine del nostro sito avevamo anche proposto di intitolare la Biblioteca civica di Lissone al presidente più amato dagli Italiani.

Sempre nel 2008, la stessa Giunta ha deliberato di intitolare a Bettino Craxi (controverso politico italiano che, condannato negli anni di Tangentopoli, si rifugiò in Tunisia dove trascorse in latitanza gli ultimi anni della sua vita) una piazza del centro della città.




Per non parlare della proposta del Consigliere comunale di Lissone, Marcello Lo Turco, di dedicare una via della città a Giorgio Almirante (Almirante partecipò come protagonista alla rivista del nascente razzismo fascista “La difesa della razza”, di cui è stato segretario di redazione; ha quindi contribuito in prima persona alla persecuzione antiebraica in Italia).

Al peggio non c’è limite!

Lundi 19 janvier 2009 1 19 /01 /Jan /2009 21:02
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Raccogliendo l’invito dell’URP, un suggerimento per il miglioramento del sito del Comune di Lissone

Dall’aprile 2008 è on-line il nuovo sito internet del Comune di Lissone.

Nella presentazione è stato ribadito che l’obiettivo di questo strumento informatico è quello di “migliorare la comunicazione e la partecipazione dei cittadini”.

Oltre alla nuova grafica è stata rinnovata l’architettura del sito web e sono stati implementati nuovi servizi ed utilità.

Nel nuovo sito è facilitata la consultazione degli atti dell’Amministrazione Comunale, è stata resa possibile la lettura on-line del periodico “Lissone Informa” utile per chi si trova lontano dalla sua città o per chi non ne ha ricevuto una copia.

Raccogliendo l’invito dell’URP a dare dei suggerimenti utili al miglioramento del sito, vorremmo avanzare una proposta: permettere ai cittadini di seguire il Consiglio Comunale in diretta sul sito del Comune di Lissone . Così tutti coloro che non si possono recare fisicamente al Palazzo Comunale per le sedute consiliari, potrebbero seguire in diretta le discussioni dei vari punti all'ordine del giorno.



Oltre a riprendere tutta la riunione, si potrebbero archiviare gli interventi in modo che i cittadini o gli stessi Consiglieri, Assessori e Sindaco, possano vedere da casa, anche in differita in tempi diversi quanto è stato detto o deliberato per la città.

Diversi comuni italiani hanno già inserito questa funzionalità nel loro sito internet.

Si potrebbe anche semplicemente cominciare installando una webcam in posizione fissa (l’audio è assicurato dal microfono apposito già incluso nel corpo della videocamerina), sempre accesa. Oggi una webcam di buonissima qualità, costa qualche centinaia di euro.


Con una spesa limitata si potrebbe fare un passo notevole verso la trasparenza dell'amministrazione nei confronti dei cittadini. Un’operazione che tenderebbe sempre più a far diventare la casa comunale, per davvero, la casa di tutti i cittadini.

Lundi 19 janvier 2009 1 19 /01 /Jan /2009 10:05
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i giovani architetti “razionalisti” e il loro tempo

  

Giuseppe Terragni e Cesare Cattaneo

«La Casa del Fascio di Lissone è sorta in un clima di fede operante per volontà di uomini fattivi che del Fascismo esprimono la passione rivoluzionaria e costruttiva. All'italiano nuovo forgiato dall'impeto creativo del Duce corrisponde sul piano delle arti e principalmente dell'architettura - arte sociale per eccellenza - un mondo plastico nuovo.

Il compito suggestivo di noi architetti italiani che abbiamo il privilegio di vivere lo straordinario periodo della Storia del nostro Paese, che si identifica giorno per giorno nella storia della nuova civiltà europea - inizia il secolo in cui l'Europa sarà fascista o fascistizzata – è quello di collaborare alla preparazione dell'ambiente e alla costruzione della scena nella quale le generazioni costruite dal Fascismo abbiano a muoversi, vivere, lavorare …»

Giuseppe Terragni nell’introduzione alla pubblicazione “La Casa del fascio di Lissone”



Due interessanti articoli sono pubblicati nel sito dell’ANPI di Lissone.

Nel primo viene descritta un’opera poco conosciuta di Giuseppe Terragni.

Nel secondo articolo, viene riportata l’introduzione che il giovane architetto comasco scrisse per la pubblicazione curata in occasione dell’inaugurazione della “Casa del fascio di Lissone”, ora Palazzo Terragni.

A nostro giudizio meritano un’attenta lettura.

Dimanche 18 janvier 2009 7 18 /01 /Jan /2009 15:17
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In occasione del 20° anniversario del Centro Anziani di Lissone, l’Amministrazione comunale ha realizzato un “calendario 2009” in cui vengono illustrate, per mezzo di fotografie, le varie attività svolte dagli anziani che frequentano il centro diurno.


Scorrendo le immagini del calendario ci si accorge che c’è un «anziano» che compare per ben tredici volte, anche con il cappello di Babbo Natale, nel mese di dicembre.
Sicuramente vuol farsi pubblicità a spese della comunità lissonese.


Amarcord Natale 2006

Samedi 17 janvier 2009 6 17 /01 /Jan /2009 09:04
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La Lega che pena!
Nel mondo ci sono tanti problemi, guerre, terrorismo internazionale, crisi finanziaria mondiale. Senza parlare della nostra politica nazionale. Dove più che un problema, rappresenta per noi tutti una grande pena. Noi però qui in Brianza, di problemi ne abbiamo uno in più, da non sottovalutare, perché potrebbe solo peggiorare.

 

Qualche decina di scalmanati, esaltati da capipopolo altrettanto esagitati, si cimentano talvolta, in performance alquanto oscene e volgari.


L'ultima è in quel di Macherio, dove da un palco, con su lo striscione, “Brianza cristiana, mai mussulmana”, alcuni dei suddetti capataz, strafatti certamente di cassoeula – se no … come si spiega, tutta quella foga – imbonivano il loro gregge.

Mentre dal palco si dispensava il mitico mantra padano: O via loro o via noi … assassini mussulmani … loro uccidono la libertà … e tante altre amenità, nella piazza, al vento si libravano le bandiere rosso crociate dell'Alberto da Giussate. Al loro fianco, alcune incisioni rupestri, dell'homo brianzolus : Ciapa su ul camell e torna a cà tua … via, via fora di ball.

Ora, se le suddette incisioni rupestri potrebbero trovare posto, in un degno sito archeologico, fatto visitare periodicamente dai nostri giovani, quale esempio, del pensiero primordiale dell'homo brianzolus; per i Leghisti nostrani, propongo invece, una apposita legge.

Come fu la legge Basaglia, per i cosiddetti matti da legare, facciamo una legge similare, per la Brianza da Legare.

Una legge che abbatta i muri in cui questi poverini si sono rinchiusi. Che gli permetta di migrare, dalla preistoria alla realtà attuale. Che gli permetta di vivere in comunità aperte, ma protette. Che li aiuti ad avere fiducia nel domani, abbandonando i fantasmi, i deliri, le paranoie, sotto le macerie del muro abbattuto, della loro fragilità, paura e meschinità.

Mentre cerchiamo di risolvere i grandi problemi internazionali e nazionali, non dimentichiamoci di loro. Poverini. Il loro grido, pur sguaiato … in fondo … è una richiesta di aiuto!

Don Chisciotte

da : arengario.net

foto da «Il Cittadino»

 

Lundi 12 janvier 2009 1 12 /01 /Jan /2009 14:43
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Iniziativa ambientalista del governo inglese in merito a questa tecnologia per i grandi schermi. Appello ai consumatori

Li chiamano "i 4x4 del salotto": sono i televisori giganti al plasma, il cui schermo piatto da 50 pollici in su occupa tutta, o quasi, una parete. Come i fuoristrada che inquinano l'ambiente, ora anche queste mega-tivù sono nel mirino degli ambientalisti: consumano troppa energia, quattro volte di più di un tradizionale televisore e più del doppio di uno delle stesse dimensioni a cristalli liquidi. Perciò il governo laburista di Gordon Brown ha deciso di metterli al bando come mossa contro il cambiamento climatico, secondo quanto hanno anticipato fonti ufficiali al quotidiano Independent.

L'iniziativa fa parte di una più ampia lotta alle tivù che consumano in modo eccessivo: l'Unione Europea sta finalizzando i dettagli di un nuovo regolamento che obbligherà a rispettare degli standard minimi per tutti i televisori. I modelli più spreconi verranno gradualmente mandati in pensione, e il resto riceverà etichette che indicheranno chiaramente il consumo di energia in modo da permettere agli acquirenti di identificare i più e i meno efficienti dal punto di vista del risparmio energetico. Un piano che prende ad esempio misure simili entrate in vigore in tutta Europa per i frigoriferi e per altri elettrodomestici, risultato in un considerevole risparmio di energia nel corso dell'ultimo decennio.

Il problema è che negli ultimi trent'anni, nel Regno Unito come nel resto d'Occidente, il numero degli elettrodomestici e dei gadget elettronici in una casa media è quasi triplicato, passando da 17 a 47. Là dove una volta c'erano solo il ferro di stiro, l'aspirapolvere, la lavatrice e un televisore per tutta la famiglia, ora si aggiungono congegni di ogni tipo, dagli scanner agli allarmi, dalla macchina per fare il caffè e il cappuccino ai computer e alle console di videogiochi. Per tacere delle tivù, che si sono moltiplicate al punto che oggi nelle abitazioni di questo paese ce ne sono 60 milioni, una per ogni membro della popolazione, inclusi i neonati e chi la televisione non la guarda mai. L'ammontare di energia necessario per far funzionare questa esplosione di elettrodomestici è più che raddoppiato nel medesimo periodo di tempo, e gli esperti calcolano che crescerà di un altro 12 per cento nei prossimi quattro anni.

Il boom in televisori a schermo piatto, così come quello in televisori sempre più grandi, contribuisce all'aumento del consumo energetico. Perciò il governo ha ora deciso di intervenire con un divieto per le tivù al plasma più grandi, le "4x4 del living-room" appunto. Un televisore al plasma da 50 pollici può consumare 822 kilowatt per ora, contro i 350 di un televisore a cristalli liquidi della stessa grandezza e i 322 di un tradizionale televisore a tubo catodico. Un grosso modello al plasma può consumare quattro volte più elettricità del più grande modello catodico, ed essere responsabile dell'emissione di quattro volte tanto ossido di carbonio. La campagna per ridurre il consumo energetico della tivù include l'ammonimento di non spegnere i televisori col telecomando, ma con il tasto sulla tivù, in modo da staccare completamente l'energia: di notte, con lo schermo buio, i "fuoristrada da salotto" continuano a sprecare elettricità.

 

Da Scienza e Ambiente di Repubblica

Lundi 12 janvier 2009 1 12 /01 /Jan /2009 09:51
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Sono ormai trascorsi due anni dalla creazione del nostro blog, che si è arricchito, nel 2008, di oltre 100 articoli. Vari sono stati gli argomenti toccati; abbiamo prestato attenzione all’ambiente in generale e a quello della nostra città in particolare. Su Lissone sono state scritte pagine in cui vengono denunciate situazioni negative della realtà locale, spesso su segnalazione di alcuni nostri lettori, e pagine contenenti proposte per la città.

Abbiamo evidenziato, con l’uso di indicatori, il degrado della città di Lissone sotto vari aspetti, quali la cattiva manutenzione di strade e marcipiedi, i rifiuti abbandonati anche presso le campane del vetro da cittadini incivili, lo stato pietoso della stazione ferroviaria, l’incuria in cui sono lasciati alcuni immobili di proprietà comunale, le irregolarità del cimitero urbano, la scarsa cura nella manutenzione del verde pubblico.

A mio giudizio tre sono stati i temi affrontati nelle pagine del blog che indicano una particolare situazione di rischio per gli abitanti di Lissone :

- la presenza sul territorio comunale di due aziende classificate a rischio di incidente rilevante, situate in zone densamente abitate

- la presenza di eternit ammalorato che può determinare inquinamento d’amianto

- la qualità dell’aria: la quantità di anidride carbonica immessa nell’atmosfera per ettaro di superficie, ha fatto classificare Lissone al primo posto tra i comuni più popolati della Brianza.

Responsabile di questa situazione di inquinamento è il traffico automobilistico, notevolmente cresciuto di pari passo con l’incremento demografico dovuto all’eccessivo aumento delle abitazioni. D’altro canto, nessuna nuova piantumazione è stata effettuata, mentre è stato distrutto del verde esistente, sia privato che pubblico. Non è stata pedonalizzata alcuna zona della città, neppure Piazza Libertà.

Per quanto concerne l’edilizia privata (PGT, PII, assessori vari all’Urbanistica, funzionari, sequestro di documenti negli uffici comunali per ordine della Magistratura, etc.) ci siamo avvalsi della satira graffiante di Zot.

Dalle pagine del blog sono state anche lanciate delle proposte, ad esempio approfittando di un articolo celebrativo del pittore lissonese Gino Meloni, si è proposto di dedicare a lui il Museo d’arte contemporanea.

Abbiamo proposto l’intitolazione della Biblioteca civica a Sandro Pertini, in occasione del 60° anniversario della nostra Costituzione repubblicana, e ad Alfredo Pozzi la ricca Biblioteca del Mobile di Lissone.

Per avvicinare maggiormente i cittadini alla vita politica della città abbiamo suggerito di utilizzare il nuovo sito internet del Comune per trasmettere in diretta i Consigli Comunali, con possibilità si seguirli anche in differita.

In occasione dell’8 marzo, giornata della donna, abbiamo raccontato le storie di due donne residenti nella nostra città.

Per promuovere l’insegnamento della democrazia e della cittadinanza tra i bambini delle scuole elementari e tra i ragazzi delle medie, avevamo indicato la possibilità di realizzare in Lissone un Consiglio Comunale dei giovani, portando l’esempio di una città europea. Per la loro educazione al rispetto dell’ambiente si era proposto l’adozione di un giardino pubblico della città da parte di ciascuna scuola. Abbiamo sottolineato come con dei piccoli gesti quotidiani possiamo salvaguardare l’ambiente.

In generale, per ampliare gli orizzonti verso le realtà europee, si è proposto, oltre a dei gemellaggi di Lissone con qualche città europea, di dedicare ad uno Stato d’Europa ogni anno a venire, promuovendo iniziative culturali aventi come oggetto quel Paese.

Inoltre abbiamo rivolto uno sguardo sul mondo mediante alcuni articoli sull’elezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti e, ricorrendo il 60° anniversario della Dichiarazione dei diritti umani, abbiamo messo in evidenza la triste realtà della Birmania, paese in cui alcuni diritti fondamentali sono negati dalla Giunta militare al potere.

Questo è quanto si è fatto quest’anno, grazie anche ai suggerimenti di alcuni nostri lettori.

Il mio impegno e quello della Redazione continuerà: siamo fiduciosi che i nostri messaggi lanciati nel web, prima o poi, come i messaggi in una bottiglia affidati al mare, possano essere raccolti da qualcuno.

Alekos, direttore del blog

Mardi 30 décembre 2008 2 30 /12 /Déc /2008 14:54
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Oltre alla cultura locale, a nostro avviso, sarebbe opportuno approfondire la conoscenza delle grandi culture europee.

Un’altra iniziativa che si potrebbe realizzare a Lissone nell’ottica della grande Europa, al di là dei gemellaggi con altre città europee, sarebbe quella di focalizzare ogni anno l’attenzione su un Paese dell’Unione Europea mediante conferenze, proiezione di documentari e film, spettacoli musicali, etc. .

Così ci potrebbe essere l’anno della Grecia, l’anno della Francia e via via quello degli altri Paesi d’Europa.

 

Mercredi 3 décembre 2008 3 03 /12 /Déc /2008 11:51
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L’immagine seguente rappresenta il viale che collegava Lissone a Monza negli anni ’20 del XX secolo. Si chiamava “Vialor”.


Ci siamo messi nello stesso punto in cui il fotografo del secolo scorso aveva posato il suo cavalletto per scattare la fotografia.

 

Ed ecco come appare oggi ai nostri occhi la principale arteria di collegamento con Monza, che si chiama Viale Repubblica.

L’abbiamo poi percorso, in direzione Monza, in bicicletta prestando molta attenzione per non rischiare di essere travolti, soprattutto sulle rotonde (utili per il traffico automobilistico, pericolosissime per i ciclisti ed i pedoni). Ogni tanto ci siamo fermati ed abbiamo scattato alcune foto.

Verde privato (poco prima dell’incrocio con Via Monte Grappa) che tra poco potrebbe scomparire per lasciar posto ad un nuovo edificio.




All’incrocio con Via Monte Grappa un campo:


Prima dell’incrocio di Via Isonzo un’area di verde pubblico da circa due anni sistemata e piantumata con nuove essenze. Un grande cartello ci appare:



Anche questa area di verde pubblico tra poco sparirà per lasciar posto ad alloggi di pregio in edilizia convenzionata! Prima viene piantumata (enfaticamente contata come metri quadri di verde pubblico dall’ex assessore Ruggero Sala, l'ex "aspirante boia dei due cedri" per intenderci, basta leggere “Lissone informa” di allora), poi viene trasformata in area edificabile. Ma Lissone da chi è amministrata?

Proseguiamo a piedi per attraversare la rotonda di Via Isonzo, memori della fine fatta in questo punto da un altro amante della bicicletta. Sulla sinistra ci imbattiamo in un’ area verde con diversi alberi ad alto fusto. Sono i giardini di una villa privata con tanto di recinzione.


Ed infine, prima dell’incrocio con Via Fratelli Bandiera, l’unico campo ancora coltivato a mais.

 

 

 

Non siamo dei retrogradi, contro il progresso, ma forse le varie amministrazioni che si sono succedute al governo di Lissone, potevano avere una visione più ampia, più lungimirante.
Non basta ora tentare di rilanciare il commercio di Viale Repubblica.
“Pensare globalmente, agire localmente” non vale per Lissone!

Mardi 2 décembre 2008 2 02 /12 /Déc /2008 14:51
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