Abbiamo ricevuto una lettera dall’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), che ci ha profondamente colpiti. Abbiamo perciò deciso di pubblicarla: http://www.unhcr.it/
L’accesso all’acqua è un diritto. Senza acqua si muore.
Nei campi di rifugiati nella regione orientale del Ciad un terzo delle malattie sono causate dalla mancanza d'acqua o da scarsa igiene. L'acqua è anche necessaria per cucinare il cibo e se manca o non è sicura, il rischio di malnutrizione, soprattutto per i bambini, è altissimo.
In un campo di rifugiati il fabbisogno giornaliero di acqua è di 20 litri per persona. Questa quantità viene utilizzata per bere, per lavarsi e per cucinare. 20 litri sono una quantità molto modesta se paragonata alla media di 170 litri d'acqua consumati giornalmente da ogni persona nei paesi occidentali.
Tutti dovrebbero avere uguale accesso all’acqua.











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