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iniziative ecologiche

segnaliamo alcune iniziative di altre associazioni lissonesi:

"Amici del Bosco Urbano"
        Logo Amici bosco urbano      

     21 marzo 2010


DOMENICA ECOLOGICA 

oggi ricordiamo

pensiero del giorno

"la miseria non piange, non ha voce. La miseria soffre, ma soffre in silenzio. La miseria non si ribella.
I poveri insorgono solo quando sperano di poter cambiare qualcosa. Di solito si sbagliano, ma solo la speranza è capace di indurre la gente ad agire.
La principale caratteristica di un mondo permanentemente in miseria è l'assenza di speranza e la gente lo sa perfettamente. Lo sa da tempi immemorabili.
Dato che questa gente non riuscirà mai a ribellarsi, ci vuole qualcuno che parli per lei ..." 
da "Autoritratto di un reporter" di Rysard Kapuscinski

l'angolo della satira

dobbiamo ridere ... o piangere 
 le vignette di ZOT
2002-2009”
 

perché questo sito?

Il nostro obiettivo: agire per difendere l'ambiente in cui viviamo! 
Nato a sostegno dell’azione di un gruppo di cittadini, volta ad evitare l’abbattimento di due cedri (pini argentati) nel centro della città, il sito si è trasformato in uno spazio ideale nel quale si possono trovare notizie, approfondimenti, avvenimenti storici della città di Lissone. Vuol essere altresì un luogo in cui si segnalano disfunzioni o aspetti negativi nel vivere quotidiano della comunità lissonese e dove si propongono agli Amministratori comunali soluzioni migliorative. Non poteva mancare un angolo dedicato alla satira politica lissonese. 

Sommario di tutti gli articoli del sito

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Non condividendo la scelta unilaterale di overblog di inserire nel nostro sito dei “cedri di Lissone” la pubblicità, avvenuta senza il nostro consenso, per ora sospendiamo la pubblicazione di nuovi articoli.

La Redazione

Jeudi 18 novembre 2010 4 18 /11 /Nov /2010 11:16

gorilla-di-montagna.jpg Paese ospitante Ruanda, slogan 'Molte specie, un pianeta, un futuro"

 Si celebra il 5 giugno in tutto il mondo la Giornata mondiale dell'ambiente, il World enviroment day, istituita dall'Onu per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull'Ambiente Umano del 1972, nel corso della quale prese forma il Programma ambiente delle Nazioni Unite, l'Unep. Il paese ospitante delle celebrazioni della Giornata mondiale dell'ambiente 2010 è il Ruanda, in Africa. L'Unep, infatti, ha deciso di celebrare la Giornata in concomitanza con la cerimonia Kwita Izina, celebrata ogni anno in Ruanda: Kwita Izina è il battesimo dei gorilla di montagna nati durante l'anno, ad ognuno di essi viene dato un nome durante una solenne cerimonia. Il battesimo dei gorilla sarà la cerimonia principale celebrata dall'Onu, ma ci saranno tantissime manifestazioni, concerti, escursioni che ci ricorderanno che la nostra terra ha bisogno degli uomini, proprio come gli uomini hanno bisogno di lei. Durante questo 2010, inoltre, la Giornata mondiale dell'ambiente si unisce all'Anno internazionale della biodiversità e concentra la sua attenzione sulla tutela e la salvaguardia delle specie, animali e vegetali, in pericolo di estinzione. Nonostante gli sforzi fatti per salvaguardare l'ambiente in tutto il mondo, infatti, le specie si stanno estinguendo a una velocità mai registrata nella storia geologica, e la maggior parte di queste estinzioni è strettamente legata alle attività umane. Con lo slogan "Molte Specie, Un Pianeta, Un Futuro", la Giornata mondiale dell'ambiente 2010 vuole mobilitare più persone possibile per realizzare un'ampia gamma di azioni finalizzate alla conservazione della biodiversità. Saranno piantati alberi nelle scuole, ripulite le zone degradate delle città, organizzate escursioni di birdwatching, mostre ed esposizioni tematiche, "campagne verdi" nazionali. Copyright APCOM (c) 2008

 

Jeudi 3 juin 2010 4 03 /06 /Juin /2010 14:14
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rifiuti-elettronici.jpg

Dal 19 maggio entra in vigore il decreto che permetterà di restituire, al momento di un nuovo acquisto equivalente, l'usato elettronico direttamente ai punti vendita

Si chiama “Uno contro uno” ed è il decreto legge 65 che dal 19 maggio prossimo consentirà ai consumatori di  consegnare i rifiuti elettronici direttamente ai punti vendita all'atto dell'acquisto di nuove apparecchiature. Il  “Decreto Raee” prevede, infatti, l'obbligo per i distributori di "ritirare gratuitamente l'apparecchiatura a fine vita e di predisporne il trasporto presso i centri di raccolta autorizzati", come recita il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

In pratica i consumatori non potranno avvalersi di questo servizio prima del 18-19 giugno: i distributori infatti hanno trenta giorni a partire dall'entrata in vigore del decreto per iscriversi a un'apposita sezione dell'Albo nazionale dei gestori ambientali. La restituzione può avvenire anche in caso di consegna a domicilio. Il distributore potrà raccogliere presso una sua struttura gli apparecchi per poi organizzare un trasporto verso l'isola ecologica di riferimento assegnatagli al momento dell'iscrizione. Chi si occupa di televendite e vendite on line ha lo stesso obbligo di chi vende presso un negozio.

Il decreto punta a favorire la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici che crescono a un tasso stimato del 5 per cento ogni anno, tre volte più alto di quello degli altri rifiuti. Nel 2008 secondo il Rapporto Raee 2009, sono state raccolte 65mila tonnellate di apparecchiature, mentre lo scorso anno oltre 193mila, principalmente televisori e monitor. (c.v.)

 

Da Galileo Giornale di scienza e problemi globali

 

Mardi 11 mai 2010 2 11 /05 /Mai /2010 17:40
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centrale-nucleare.jpg

 

Niger, il paese radioattivo

 

Uranio, rapporto di Greenpeace sulle aree minerarie dello Stato africano. Acque contaminate, metalli nocivi, polveri sottili e abitanti a rischio leucemia, cancro e malattie respiratorie. Qui opera l'Areva, l'azienda francese con cui Berlusconi e Scajola hanno stretto l'accordo per costruire quattro centrali in Italia.

Jeudi 6 mai 2010 4 06 /05 /Mai /2010 11:58
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Buongiorno, probabilmente non dico nulla di nuovo, ma vorrei sperare che altre lettere come la mia arrivino alle orecchie degli assessori eletti dalla gente  che per la gente di Lissone non stanno facendo molto.

 

Innanzitutto la costruzioni di case, ormai e' tutto un susseguirsi di palazzine, considerando le alte spese che ogni persona affronta per pagare gli oneri di urbanizzazione, penso che il comune di Lissone abbia a disposizione una notevole cifra per sistemare strade, marciapiedi e quant'altro.....e invece...siamo peggio del terzo mondo!!!

Ho una bimba piccola e spesso con il passeggino sono costretta a camminare in mezzo alla strada perche' i marciapiedi sono impraticabili, per non parlare delle piste ciclabili (inesistenti o impraticabili).

(A questo scopo invito il Sindaco o qualche assessore ad una passeggiata per le vie di Lissone per capire meglio le difficolta'). Certi lavori di manutenzione dovrebbero essere svolti di continuo e non riservati al periodo delle elezioni Comunali (...come ad esempio i marciapiedi)).

 

Il centro: la Piazza, piace...non piace!! poco importa ormai, visto che c'e', allora perche' non blocchiamo il traffico definitivamente almeno riusciamo a camminare senza pensare che oltre certi limiti c'e' la strada e i bambini potrebberero essere investiti anche in seguito ad una piccola distrazione, e Via Loreto...una vergogna!!!

Ma i negozianti come possono pensare che quella processione di macchine in coda (spesso con al volante gente nervosa) possa agevolare il commercio??? E chi invece vuole comunque camminare, dove sono i marciapiedi??? Ma che centro e' questo??? Le  persone sono state dotate dalla nascita di gambe e non di ruote attaccate al busto,  perche' non incentivare  passeggiate rilassanti, senza dover respirare  aria inquinata (per stare in forma e' sufficiente camminare 30 minuti al giorno senza per forza recarsi in palestra ad abbarbiccarsi su attrezzi infernali per poi uscire e risalire sulla famigerata quattroruote) .

 

Inoltre, prima di costruire a dismisura, sarebbe meglio creare strutture che possano ospitare le migliaia di persone che arrivano nel nostro paese ad abitare (strade, scuole, asili parchi....) , ma  cosa sta diventando la nostra citta'??? Un borgo che ospita migliaia di residenti, una citta' dormitorio, dove per recarsi al lavoro al mattino bisogna alzarsi un'ora prima per non incappare negli ingorghi della citta' (ci fossero almeno le piste ciclabili ci andrei volentieri in bicicletta).

 

Insomma, spero che questo sfogo possa servire a dare l'ennesima voce per migliorare la nostra citta', perche' nonostante tutto, noi cittadini  nati e cresciuti a  Lissone (vi ricordo che una volta si nasceva anche a Lissone, ora si muore soltanto), alla nostra citta' ci teniamo ancora e da quando ho una bambina da crescere, sento ancora piu' l'esigenza di creare attorno a lei una citta' migliore, che possa garantirle un futuro.

 

La nostra e' una citta' con tante potenzialita', vi chiedo di sfruttarla al meglio cercando di ragionare anche con la testa e non solo con il portafoglio.

 

Grazie

M:T. 1965

Lundi 3 mai 2010 1 03 /05 /Mai /2010 15:45
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terra.jpg 

 

Il nostro pianeta sta affrontando la più grossa sfida di tutti i tempi. Le nostre foreste primarie vengono abbattute e i nostri oceani vengono saccheggiati in modo sconsiderato e inquinati a un ritmo mozzafiato. La caccia alle balene, l’inquinamento di sostanze tossiche, il carbone sporco, la pericolosa energia nucleare e le coltivazioni geneticamente modificate minacciano la qualità e anche la sostenibilità della vita dell’intero pianeta. Si profilano cambiamenti climatici catastrofici perché i governi e le aziende spendono tempo e risorse nella speranza di aumentare i profitti, ma senza affrontare i cambiamenti necessari per ridurre le emissioni di carbonio.

La Terra ha bisogno di più persone che useranno la loro voce per difenderla, di più persone che entreranno in azione per proteggerla. Oggi puoi aiutare la Terra, aiutando a costruire il movimento per salvarla!

Jeudi 22 avril 2010 4 22 /04 /Avr /2010 17:10
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DAL 17 AL 24 APRILE PORTA ANCHE TU LA SPORTA CON IL WWF, ITALIA NOSTRA, FAI- Fondo Ambiente Italiano e ADICONSUM

 

Parti da questo piccolo gesto di attenzione per l'ambiente e non fermarti piu!

 

 

Il comitato promotore dell'evento costituito dall'Associazione dei Comuni Virtuosi, dal WWF, da Italia Nostra, dal FAI e da Adiconsum lancia la settimana nazionale Porta la Sporta” che si terrà  dal 17 al 24 Aprile 2010 per promuovere l'utilizzo della borsa riutilizzabile in sostituzione dei sacchetti in plastica e dei sacchetti monouso in generale.

 

La “Settimana nazionale” costituisce il secondo evento, dopo la giornata internazionale “Plastic Bag Free” dello scorso 12 settembre, che viene lanciato nell'ambito della campagna “Porta la Sporta”.

La campagna promossa dall'Associazione dei Comuni Virtuosi è stata  lanciata nel marzo 2009  con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'uso ormai fuori controllo del sacchetto in plastica (e conseguente danno ambientale), come esempio emblematico di uno stile di consumo “usa e getta” non più sostenibile.

 

Ogni anno infatti, nella sola Europa, vengono consumati circa 100 miliardi di sacchetti di plastica usa e getta la cui vita media si stima essere inferiore ai 20 minuti! E gli italiani ne sono tra i più assidui utilizzatori, con un consumo annuo stimato in circa 24 miliardi di sacchetti, ovvero quasi 400 a testa ogni anno. Purtroppo i sacchetti in plastica, che non sono biodegradabili in quanto derivati dal petrolio, persistono nell’ambiente per decine di anni o più, con gravissime conseguenze per la natura. Nei mari per esempio, dove tendono ad accumularsi, sono causa di morte per migliaia di delfini, balene, foche, tartarughe e uccelli marini, che scambiandoli per meduse o altre prede di cui si nutrono, finiscono per ingerirli morendo soffocati o per danni irreparabili all’apparato digerente.

 

Scopo dell'evento “Porta la Sporta” è coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibile a partecipare con eventi e iniziative che promuovano l'adozione della sporta. L'invito è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore commerciale, alimentare e non, associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e ovviamente singoli cittadini.

 

La settimana si propone di stimolare non solamente eventi limitati alla sua durata ma anche  di promuovere e annunciare la partenza di iniziative che possano proseguire nel tempo.  Per quanto riguarda invece le campagne già in atto, la settimana diventerà un'occasione per celebrare i risultati raggiunti e/o incrementare il livello di impegno in termini di risultati o di partecipazione ottenuta.

 

Il messaggio che questo evento vuole anche trasmettere è che tutti possiamo prender parte alla lotta ai cambiamenti climatici in atto, riducendo l'impronta ecologica determinata dai nostri stili di vita e che.... non c'è tempo da perdere! Dobbiamo partire da adesso impegnandoci ciascuno nel proprio ruolo  per un futuro che utilizzi in maniera più efficiente e sostenibile le risorse naturali in diminuzione: acqua potabile, foreste, terreni fertili, ecc.

 

Portare la sporta può diventare  qualcosa di più di una semplice abitudine, può rappresentare  il "primo" atto di consapevolezza ecologica che apre un percorso di atti ulteriori di rispetto verso l'ambiente.

 

Così come il sacchetto, seppur biodegradabile, è diventato l'icona di uno stile “usa e getta” la borsa deve diventare segno distintivo di quanti non hanno solamente adottato un oggetto ma uno stile di vita di cui essere orgogliosi che antepone “il prendersi cura, l'essere consapevole delle proprie azioni” all'agire automaticamente e superficialmente nel quotidiano per soddisfare comodità momentanee, inconsapevoli del pegno che le future generazioni dovranno pagare.

 

Ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle modalità di adesione sono contenuti nei documenti  allegati e disponibili sul sito www.portalasporta.it.

 

 

UFFICI STAMPA

Associazione Comuni Virtuosi

Silvia Ricci - Cell.347.9075399

e-mail:redazione@portalasporta.it

Segreteria Organizzativa

Silvia Ricci - Cell.347.9075399

e-mail:adesioni@portalasporta.it

WWF

Francesca Mapelli – Tel. 06.84497213

e-mail:f.mapelli@wwf.it

 

Italia Nostra

Maria Grazia Vernuccio  -  Cell.335.1282864

e-mail:mariagrazia.vernuccio@gmail.com

FAI

Simonetta Biagioni-Stampa-Tel.02.467615219

e-mail:s.biagioni@fondoambiente.it

Novella Mirri - Radio e TV - Tel. 06.32652596

e-mail: n.mirri@fondoambiente.it

Adiconsum

Valeria Lai - Tel. 06.44170222

Cell. 347.9139574

e-mail:ufficiostampa@adiconsum.it

 

 

 

 

 

 

Mercredi 31 mars 2010 3 31 /03 /Mars /2010 07:03

Oltre all’iquinamento del Lambro non deve essere sottovalutata la presenza di industrie a rischio di incidente rilevante in Brianza. 

È un elenco in continuo movimento. Il prossimo aggiornamento da parte del ministero dell’Ambiente sarà ad aprile.
Oggi le industrie a rischio di incidente rilevante in Brianza sono ufficialmente 17, classificate secondo l’articolo 8 o l’articolo 6 in base ai quantitativi di sostanze pericolose stoccate. Dieci sono aziende chimiche: Herculese Italia di Busnago, Uquifa Italia (Agrate), Basf (Cesano Maderno), Icrom (Concorezzo), Chemetall Italia (Giussano), Dalton (Limbiate), Vefer e Chemical Resine (entrambe di Lissone), Sir Industriale (Macherio) e Acs Dobfar (Vimercate). Due producono gas: Sapio produzione idrogeno ossigeno (Caponago) e Sico (Cesano Maderno). Infine cinque aziende che si occupano di lavorazione dei metalli, galvanica, riciclaggio: Zincol Ossidi (Bellusco), Piomboleghe e Kofler (entrambe di Brugherio), Mingardi & Ferrara (Limbiate) e Formenti & Giovenzana (Veduggio con Colzano).



Nonostante i potenziali rischi esistenti, l’Amministrazione comunale di Lissone nella sua foga di cementificare la città, continua a rilasciare licenze edilizie anche nelle immediate vicinanze della ditta Vefer, azienda classificata ai sensi dei D.Lgs. 334/99 e L.R. 19/01 Regione Lombardia a Rischio di Incidente Rilevante di livello “alto”.
10 luglio 1976 ore 12.37: nello stabilimento chimico dell' ICMESA di Seveso una valvola di sicurezza del reattore A-101 esplose provocando la fuoriuscita di alcuni chili di diossina nebulizzata. Il vento disperse la nube tossica verso est, nella Brianza. Dopo 4 giorni dall'incidente iniziò la moria degli animali; morirono galline, uccelli, conigli. Le foglie degli alberi ingiallirono e caddero, gli alberi in breve tempo morirono come tutte le altre piante. Nell'area interessata vivevano circa 100.000 persone. E solo dopo pochi giorni si verificarono i primi casi d'intossicazione nella popolazione.

Secondo un dossier di Legambiente sul rischio industriale n Italia, a distanza di 33 anni dall’incidente dell’ICMESA, il rischio per la salute e la sicurezza dei cittadini e per l’ambiente rimane ancora alto.

Un quarto delle industrie a rischio d'incidente chimico presenti in Italia sono in Lombardia: 287 attività di cui 147 a rischioalto” (D.Lgs. 334/99 art. 8), e 140 a rischio “medio” (D.Lgs. 334/99 art. 6), così come viene indicato nella Direttiva Europea in materia di attività a rischio di incidente rilevante, la famosa direttiva Seveso (Art. 8 D.lgs 334/99). Novantadue di queste industrie sono in provincia di Milano, cinquanta in provincia di Bergamo e 46 in quella di Brescia. Sono tre milioni i cittadini lombardi che convivono tutti i giorni con un alto rischio di incidente.

 

Definizione del RIR (Rischio di Incidente Rilevante)

L’indicatore, che fornisce un quadro sintetico del rischio chimico connesso alla presenza di imprese produttive, si riferisce sia alla presenza di industrie soggette alla Direttiva Seveso, sia alla presenza di depositi di sostanze pericolose. Le aziende a Rischio di Incidente Rilevante, costituiscono una classe di attività produttiva limitata per dimensione ma caratterizzata da importanti potenziali impatti negativi sulla salute umana e sull’ambiente.

Questo potenziale di rischio è ovviamente più elevato se le aziende RIR sono localizzate in aree densamente popolate.

Il quadro di riferimento normativo è dato dalla direttiva Seveso 2, 96/82/CE “sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”, attuata in Italia con il D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 334.

Le aziende RIR gestiscono, sottoforma di materie prime, di prodotti, di sottoprodotti, di residui o di prodotti intermedi, sostanze pericolose in quantità uguali o superiori a quanto stabilito dal D.Lgs. 334/99. La presenza di queste sostanze pericolose può essere reale o prevista, oppure quella che si reputa possa essere generata in caso di perdita di controllo di un processo industriale.

(Fonte  RSA Intercomunale di Biassono, Lissone, Monza, Muggiò, Seregno)

 

Secondo il documento “Sistema Produttivo” di “AmicaBrianza” nei comuni di Biassono, Lissone, Monza, Muggiò, Seregno, la situazione è la seguente:

Nella carta topografica viene indicata la localizzazione sul territorio delle aziende RIR nei comuni del circondario di Monza:

Sul territorio del comune di Lissone operano due aziende, la Vefer e la Chemical Resine, che, in relazione all’uso di talune sostanze nel ciclo della loro produzione, rientrano nella categoria degli impianti a rischio, sono cioè classificate come aziende a Rischio di Incidente Rilevante ai sensi dei D.Lgs. 334/99 e L.R. 19/01 in Regione Lombardia, la prima a rischio “alto” (D.Lgs. 334/99 art. 8), la seconda a rischio “medio” (D.Lgs. 334/99 art. 6).






Adempimenti di legge per le aziende RIR art.8



 

Adempimenti di legge per le aziende RIR art.6
Essendoci
molte case ad una distanza di 50 metri dalla Vefer ed un complesso scolastico a 100 metri, la situazione di rischio può aumentare notevolmente soprattutto in caso di incendio a causa della presenza di materiale altamente tossico quale il TDI –Toluene Isocianato-, catalizzatore per la produzione di poliuretano (si veda l’intervento dell’Ing. Nicola Micele, Responsabile del Servizio di Prevenzione Incendi del Comando  Vigili del Fuoco della Provincia di Treviso dal titolo “Le implicazioni di prevenzione incendi connesse alla presenza di sostanze chimiche pericolose” – nel convegno organizzato dall’Unione Industriali di Treviso il 3 aprile 2007).

(Da notare che l’area verde che si vede nella foto dietro i camion è già stata in parte smantellata, abbattendo diversi alberi, per costruire nuove abitazioni) 

Inoltre nel sito dei Vigili del Fuoco si può leggere un articolo inerente un incendio scoppiato il 21 giugno 2008 che ha interessato una ditta classificata tra quelle a rischio d'incidente rilevante nel comune di Porcari in provincia di Lucca.

“Le operazioni di spegnimento sono state particolarmente complesse ed impegnative per i Vigili del fuoco di Lucca e delle province limitrofe di Firenze, Prato, Pisa e Pistoia. Le unità intervenute hanno contenuto le fiamme ed evitato che le stesse si propagassero agli altri capannoni della ditta ed ai silos di stoccaggio di materie prime (toluene di isocianato e polioli), limitando notevolmente sia i danni materiali che di inquinamento.

Le sostanze incendiate, circa 70 tonnellate di poliuretano espanso, hanno prodotto un denso fumo. A scopo precauzionale, il sindaco di Porcari ha emesso un'ordinanza di divieto di consumo di verdure e frutta per la durata di tre giorni, per un raggio di 1500 metri intorno alla ditta” e avendo “preso atto che tale evento ha di fatto reso più vulnerabile lo stabilimento dove accanto al fabbricato distrutto continuano a coesistere i silos di stoccaggio di materiale altamente tossico quale TDI –Toluene Isocianato” ha ordinato ”la sospensione in via cautelare, di ogni tipo di attività produttiva all’interno dell’area interessata della ditta” e “la messa in sicurezza del sito ivi comprese le attività di allontanamento delle sostanze e/o merci altamente pericolose e tali da rendere probabili il manifestarsi di nuovi eventi nocivi e dannosi per la salute dei cittadini”.


Nonostante i potenziali rischi esistenti, l’Amministrazione comunale di Lissone nella sua foga di cementificare la città, continua a rilasciare licenze edilizie anche nelle immediate vicinanze della ditta Vefer, azienda classificata ai sensi dei D.Lgs. 334/99 e L.R. 19/01 Regione Lombardia a Rischio di Incidente Rilevante di livello “alto”.

 

Jeudi 25 mars 2010 4 25 /03 /Mars /2010 14:52

XV GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE

 

20_3_10.jpgDal 1995 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.

 

Per altre informazioni vedi sito: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2762 
Jeudi 18 mars 2010 4 18 /03 /Mars /2010 14:27

da troppo tempo amministrata dal partito regionalista xenofobo della Lega Nord


"La situazione delle scuole a Lissone dopo la chiusura delle iscrizioni si è ormai delineata: nonostante quanto affermato da Giuliano Beretta nell’ultimo Consiglio Comunale, non possiamo affatto dire che sia tutto sotto controllo.

Nelle scuole materne ci sono situazioni preoccupanti: per esempio al Penati ci sono 22 bambini in lista di attesa, mentre al  Cagnola 15.

L’ostentato ottimismo dovuto allo scampato pericolo, dell’assessore del Lavori Pubblici della Lega Nord, (nonché consigliere provinciale e collezionista di poltrone), Giuliano Beretta, l’ha portato ad accusare, tutto trionfante, il Comitato di Via Giotto in Consiglio Comunale l’11 marzo, colpevole di allarmismo, in quanto con un volantinaggio definito politico a Gennaio, aveva messo in guardia i genitori sul pericolo di sovraffollamento alla scuola Tasso.

Quello che LUI ritiene un trionfo, è stato dettato dal fatto che alle “Tasso”, si sono iscritti 20 bambini, residenti nel bacino d’utenza, meno del previsto.

Beretta però ha ben poco da rallegrarsi, in quanto le azioni della giunta comunale per prevenire i disagi è stata pressoché NULLA: si è limitata ad ottenere i dati delle iscrizioni e tirare un sospiro di sollievo a operazioni concluse.

Un bell’esempio di programmazione e prevenzione.

La scelta di iscrivere i propri figli non nella scuola del proprio quartiere di ben 20 famiglie è un evento eccezionale, mai accaduto in tanti anni di presenza della scuola Tasso nel quartiere.

Se da un lato c’è da rallegrarsi perché non ci sarà bisogno di sacrificare spazi per accogliere nuovi bambini, dall’altro bisogna iniziare a riflettere sul perché ciò sia accaduto.

I motivi di questo comportamento sono almeno due: il primo sta nel meticoloso lavoro delle docenti delle materne, le quali sponsorizzavano apertamente altri istituti con più disponibilità (es. Buonarrotti), dall’altro le preoccupazioni del Comitato, espresse nel volantinaggio e riportate sui giornali, che hanno fatto da deterrente per molte famiglie.

Ci ringrazi l’assessore Beretta invece di prenderci a male parole.

Se era così tranquillo che cosa è andato a fare giovedì 21 gennaio alle Tasso, in pompa magna, dichiarando: “ Effettivamente i numeri dei bambini del bacino d’utenza delle Tasso ci dicono che ci potrebbero essere problemi di accoglienza” e di fatto predisponendo la sistemazione di una classe nel laboratorio di informatica ?

Che dice, l’assessore Beretta, delle dichiarazioni del dirigente scolastico Benzo, in una lettera a lui inviata che recita: “Quest’anno è andata bene, ma che l’amministrazione sistemi al più presto le scuole, perché così non si può continuare”, lasciando intendere che quest’anno è stato aperto un credito con la fortuna ?

Vogliamo poi discutere dei problemi delle Tasso sulla sicurezza 626, sulla mancanza di scale antincendio, sulla mensa che sembra un pollaio, sui bagni che sono una pietà ?

Che vadano di persona i giornalisti alle Tasso, chiedano di essere accompagnati dalle insegnanti all’interno del plesso, per vedere la situazione della scuola elementare, per rendersi conto in che condizioni versa !

Oppure vogliamo parlare della scuola materna Cagnola ?

Lavori fermi da tempo, per la nuova materna in Via Piermarini, con tre nuove sezioni  e 15 bambini in lista d’attesa:  dati ampiamente previsti da dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla dirigente Rutigliano.

Perché l’assessore ha declinato l’invito pranzo al Penati ? Pensava di essere in difficoltà davanti all’associazione genitori che per l’ennesima volta chiedeva conto dei problemi della mensa e della struttura scolastica nel suo complesso ?

E dell’Asilo ancora fermo in Via Pacinotti ?

Purtroppo l’assessore Beretta ha ben poco da rallegrarsi sulla situazione delle scuole di Lissone: se pensa di attaccare le persone che denunciano queste situazioni, con argomenti degni del suo nanismo politico, si sbaglia di grosso.

Nessuno abbasserà la guardia.

In una cosa il Comitato di Via Giotto ha fallito: quando ha pensato di poter collaborare con il Comune tramite gli assessori e certi consiglieri comunali, per trovare delle situazioni alle criticità del quartiere.

I politici di questa maggioranza sono stati una enorme delusione sotto questo aspetto, hanno fatto fallire le nostre speranze !

Purtroppo l’obbiettivo politico di questa giunta, è amministrare il potere conquistato e gestire l’ampio consenso di cui gode.

Per il bene di Lissone e dei cittadini, il nulla".

Giancarlo Castoldi

Cittadino di Lissone

Portavoce del Comitato di Via Giotto

Militante del Partito Democratico

 

 

Lundi 15 mars 2010 1 15 /03 /Mars /2010 17:06
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